Chiarimenti sulla classificazione dei bisogni della famiglia nell'ambito di un fondo patrimoniale

Come accertato, i beni inseriti nel fondo patrimoniale non sono aggredibili esclusivamente se i debiti contratti sono estranei ai bisogni della famiglia: ma, nel pratico, quali si considerano, appunto, estranei ai bisogni della famiglia?

Purtroppo, secondo le più recenti interpretazioni dei giudici, rientra nel concetto di “bisogni di famiglia” un vasto elenco di debiti, da quelli fiscali nei confronti di Equitalia a quelli coi fornitori dell'attività lavorativa, dalla fideiussione prestata per l'azienda di famiglia ai debiti derivanti dall'attività professionale.

Pertanto, così facendo, si è abbracciata la quasi totalità delle situazioni di morosità degli italiani.

Il che vuol dire che aumenta il numero di creditori che possono pignorare il fondo patrimoniale in ogni momento.

Ciò perché, se in passato la casa nel fondo patrimoniale poteva essere pignorata solo in caso di debiti nati da bisogni familiari (come spese di istruzione, oneri di condominio, tasse sulla casa, ecc.), oggi invece è aggredibile anche dai creditori dell'attività lavorativa, sia essa imprenditoriale o professionale.

Ad esempio, se si è fatto un mutuo per aprire un negozio o si è firmato come garante del proprio socio per un finanziamento alla società o, ancora, si è omesso di pagare i lavoratori dipendenti, il fondo patrimoniale non tutela più.

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