Indice del post fondo patrimoniale » come funziona

Uno dei metodi più usati dai debitori italiani per defalcare i propri immobili, e non solo, dalle aggressioni dei creditori, è il cosìdetto fondo patrimoniale. Il fondo patrimoniale è ormai entrato nella normalità delle famiglie, specie quelle degli imprenditori. Ma in sostanza, che cos’è questo famoso fondo patrimoniale? Come funziona? A cosa ed a chi è utile? In questo ricco articolo, vi proporremo riscontri [ ... leggi tutto » ]

Con il supporto del notaio, il fondo patrimoniale consente di costituire un vincolo su beni immobili (una casa o un terreno), titoli di credito (per esempio, le quote di una società per azioni), beni mobili registrati (per esempio, un’automobile) e universalità di mobili. Storicamente, l'istituto del fondo patrimoniale ha sostituito il patrimonio familiare e la dote. Attualmente è regolato dagli articoli 167 e successivi del codice civile. In particolare, all'articolo 176 Cc, si legge che: . Ciascuno o ambedue i coniugi, per atto pubblico, o un terzo, anche per testamento, possono costituire un fondo patrimoniale, destinando determinati beni, immobili [ ... leggi tutto » ]

Le esigenze di sicurezza di tutti gli imprenditori, che vorrebbero in qualche modo sottrarre ai rischi dell'attività d’impresa almeno una parte del loro patrimonio personale (prima di tutto la casa di abitazione principale, e magari anche la seconda casa), possono essere soddisfatte con lo strumento del fondo patrimoniale. Il fondo patrimoniale non è una novità, infatti la legge lo prevede da molto tempo, ma è stato riscoperto solo negli ultimi anni, e ha avuto una crescente diffusione. Come già visto, è un istituto previsto dal codice civile nell’ambito dei regimi patrimoniali della famiglia, insieme alla comunione legale e alla [ ... leggi tutto » ]

Il fondo patrimoniale può essere costituito da uno dei coniugi o da entrambi, destinando determinati beni immobili, beni mobili registrati, come autoveicoli e imbarcazioni, o titoli di credito a far fronte ai bisogni della famiglia. Questi bisogni comprendono, oltre alle necessità primarie, anche il mantenimento del tenore di vita liberamente scelto dai coniugi. Il fondo potrebbe essere costituito persino da un’altra persona, diversa dai coniugi, ma a beneficio di questi e dei loro figli, ma è una possibilità che trova poco riscontro nella pratica. Normalmente, infatti, i beni costituiti in fondo patrimoniale appartengono ai due coniugi, oppure a uno [ ... leggi tutto » ]

Il Codice civile all'articolo 167, comma 2, richiede l’accettazione, da parte dei coniugi, anche fatta a posteriori, solo nel caso della costituzione del fondo per opera di un terzo per atto tra vivi. Dottrina e giurisprudenza prevalenti hanno però esteso la necessità dell'accettazione da parte dei beneficiari anche ai casi di costituzione da parte dei coniugi; hanno riconosciuto, infatti, a questo istituto una natura contrattuale, classificandolo fra le convenzioni matrimoniali, per la conclusione delle quali è sempre necessario il consenso di entrambe i coniugi. Potranno essere costituiti in Fondo patrimoniale beni appartenenti ad entrambi in comunione ordinaria, oppure beni [ ... leggi tutto » ]

Una persona diversa dai coniugi, e per questo terza rispetto al nucleo familiare, può, mediante atto pubblico, procedere alla costituzione del Fondo patrimoniale in favore di essi. Fintanto che non è intervenuta l’accettazione da parte dei coniugi beneficiari, i beni rimangono nella piena e libera disponibilità del terzo. L’accettazione dei coniugi va fatta per atto pubblico e può avvenire contestualmente alla costituzione del Fondo patrimoniale o successivamente. L’atto può precedere la celebrazione di matrimonio e, in tal caso, sarà soggetto alla condizione legale sospensiva della celebrazione del [ ... leggi tutto » ]

Il testatore dovrà indicare in modo espresso i destinatari della disposizione, che potrà anche precedere il matrimonio. Qualora alla data di apertura della successione il matrimonio debba essere ancora celebrato, la disposizione sarà condizionata alla celebrazione del matrimonio; se il matrimonio sarà già cessato per annullamento o per divorzio la disposizione sarà priva di efficacia. La dottrina prevalente ritiene che non possano essere attribuite al Fondo patrimoniale quote di eredità genericamente, ma debba prevedersi la [ ... leggi tutto » ]

La costituzione del Fondo patrimoniale deve essere fatta tramite atto pubblico e così anche l’accettazione. Non è sufficiente che la costituzione del Fondo patrimoniale sia trascritta nei Registri Immobiliari a norma dell'articolo 2647 per essere opponibile ai terzi, ma, rappresentando una convenzione matrimoniale, a norma dell'articolol62 Codice civile, deve essere anche annotata a cura del notaio rogante a margine dell'atto di matrimonio dei coniugi in favore dei quali il fondo è costituito (Trib. Bergamo 16.11.81). L’atto di costituzione non può essere opposto a terzi, quando a margine dell'atto di matrimonio non sono annotati la data del contratto e il [ ... leggi tutto » ]

Come già citato, possono configurare oggetto di costituzione di Fondo patrimoniale i beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri o titoli di credito, purché vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo in modo idoneo. Si ritiene che possano essere conferiti in Fondo patrimoniale il diritto d’usufrutto, di superficie, d’enfiteusi, e anche il diritto di nuda proprietà, anche se infruttifero. Il diritto d’uso e d’abitazione possono essere conferiti in Fondo patrimoniale solo da parte del proprietario del bene per la fisiologica indisponibilità di tali diritti. La dottrina maggioritaria esclude, tassativamente, che i beni mobili non registrati possano rientrare nel Fondo [ ... leggi tutto » ]

Dopo la costituzione del fondo, i beni in esso conferiti e i loro redditi non sono soggetti ad esecuzione forzata nè ad iscrizione di ipoteca giudiziale per i debiti contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia. Tra questi rientrano ad esempio i debiti contratti nell’esercizio di un’impresa commerciale o comunque di un’attività professionale, ma anche, secondo l’opinione prevalente, i debiti derivanti da obblighi di risarcimento dei danni, da sanzioni penali o amministrative. Ma approfondiamo [ ... leggi tutto » ]

Individuare che cosa s’intende per “bisogni della famiglia” si presenta fondamentale per la determinazione dell'operatività del Fondo patrimoniale. La definizione del concetto di “soddisfacimento dei bisogni della famiglia” comporta l’individuazione di un aspetto soggettivo ed uno oggettivo. Da un lato occorre, infatti, individuare la famiglia a cui ci si riferisce e in seguito tracciare i confini di ciò che si intende per “bisogni”. Dal punto di vista soggettivo il riferimento normativo è fatto alla famiglia legittima; restano quindi escluse dalla disciplina in esame le convivenze di fatto. La dottrina ritiene che siano compresi i figli legittimi, naturali ed adottivi [ ... leggi tutto » ]

Se si tratta di debiti anteriori alla costituzione del fondo, il creditore potrebbe esperire l’azione revocatoria fallimentare (entro due anni dalla costituzione del fondo) oppure l’azione revocatoria ordinaria (entro cinque anni, ricorrendone i presupposti), sostenendo che il fondo è stato costituito fraudolentemente per sottrare i beni all'esecuzione forzata. Il fondo, quindi, non può essere utilizzato per sottrarsi al pagamento di debiti già contratti. Un simile tentativo, infatti, potrebbe avere rilevanza [ ... leggi tutto » ]

Se le obbligazioni sono state contratte nell’interesse della famiglia, i beni del fondo possono essere aggrediti per soddisfare tali crediti. Nella nozione di “bisogni della famiglia” vanno ricompresi, non solo le spese di tipo “alimentare”, ma anche le esigenze volte al mantenimento e all'armonico sviluppo della famiglia e quelle destinate a potenziarne le capacità economiche. Sono escluse quelle per esigenze voluttuarie o caratterizzate da interessi di natura speculativa (Cass. sent. numero 1857 del 4.11.2004). Per esempio, le obbligazioni nascenti dall'attività imprenditoriale di uno dei due coniugi non possono essere intese come spese volte al mantenimento e allo sviluppo economico [ ... leggi tutto » ]

Per quanto riguarda gli atti di disposizione da parte dei coniugi sui beni del fondo patrimoniale, è necessario il consenso di entrambi per ipotecarli, alienarli, darli in pegno o comunque vincolarli. Se poi vi sono figli minori è anche necessaria l'autorizzazione del giudice. In ogni caso gli atti suddetti possono essere [ ... leggi tutto » ]

Comunque, fra i creditori potenzialmente danneggiabili dalla costituzione del fondo patrimoniale vi è l’erario, che potrebbe trovarsi nell'impossibilità di soddisfare forzosamente le proprie pretese creditorie sui beni del coniuge-contribuente debitore (o di entrambi i coniugi) protetti dalla apposizione del vincolo di destinazione. Sotto questo profilo è necessario, in primo luogo, escludere che esistano deroghe espresse a favore del Fisco alla limitazione della responsabilità patrimoniale connessa al vincolo di destinazione del fondo patrimoniale riconosciuta dall'articolo 170 del codice civile, ed, in secondo luogo, occorre chiarire che i beni ed i diritti destinati, costituenti patrimoni separati, rispondono dei tributi compatibili con [ ... leggi tutto » ]

Come previsto dall'articolo 169 del codice civile, che norma l'alienazione dei beni del fondo patrimoniale, Se non è stato espressamente consentito nell'atto di costituzione, non si possono alienare, ipotecare, dare in pegno o comunque vincolare beni del fondo patrimoniale se non con il consenso di entrambi i coniugi e, se vi sono figli minori, con l'autorizzazione concessa dal giudice, con provvedimento emesso in camera di consiglio, nei soli casi di necessità o di utilità evidente. Ora, va innanzitutto precisato (Corte di Cassazione, sentenza numero 13622 del 2010) che l’articolo 169 regola esclusivamente l’ipotesi di costituzione volontaria di ipoteca sul [ ... leggi tutto » ]

L'imprenditore individuale risponde dei debiti relativi alla propria attività con tutto il suo patrimonio, e non solo con la parte destinata all'esercizio dell'impresa. Per separare il patrimonio personale da quello dell'azienda è necessario ricorrere  agli strumenti che la legge mette a nostra disposizione. Il sistema più utilizzato  è  la costituzione di una società di capitali  (srl o spa).  In questo caso la legge prevede che la società risponde dei debiti solo con il proprio patrimonio, quindi il socio rischia solo il capitale conferito, o comunque ciò che ha messo a disposizione dell'impresa. Spesso, tuttavia, anche i soci della srl [ ... leggi tutto » ]

13 giugno 2013 · Gennaro Andele

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Costituzione del fondo patrimoniale revocabile in caso di fallimento di uno dei coniugi
L'esigenza dei coniugi di contribuire ai bisogni della famiglia non comporta affatto per essi l'obbligo di costituire i propri beni in fondo patrimoniale, che ha essenza e finalità diverse ed ulteriori, consistenti nel vincolare alcuni beni, sottraendoli alla garanzia generica di tutti i creditori. Pertanto, in caso di fallimento di ...
Omesso pagamento dei tributi e iscrizione ipotecaria sui beni conferiti al fondo patrimoniale - Al debitore l'onere di provare che l'importo risparmiato con le tasse non fu impiegato per soddisfare esigenze familiari
In tema di riscossione coattiva delle imposte, l'iscrizione ipotecaria è ammissibile anche sui beni immobili conferiti al fondo patrimoniale solo per il mancato rimborso di debiti contratti per soddisfare i bisogni della famiglia, e quindi l'ipoteca è legittima solo se l'obbligazione tributaria sia stata strumentale ai bisogni della famiglia e ...
Pignoramento di un immobile inserito in un fondo patrimoniale » Rientrano fra i bisogni della famiglia le bollette condominiali
Può essere disposto il pignoramento per una casa, inserita in un fondo patrimoniale, a causa di debiti contratti per oneri condominiali non corrisposti. Sono soggetti a esecuzione forzata i beni del fondo patrimoniale in caso di debiti contratti per i bisogni della famiglia tra i quali rientra il mancato pagamento ...
Fondo patrimoniale – atti di disposizione ed esecuzione forzata
Il fondo patrimoniale, previsto negli articoli da 167 a 171 del Codice civile, è un complesso di beni (immobili, mobili registrati o titoli di credito) costituito al fine di soddisfare i bisogni della famiglia. La sua funzione principale è, quindi, quella di soddisfare i bisogni della famiglia (ossia quelli relativi ...
Debiti contratti per esigenze personali ed azione coattiva sui beni inclusi nel fondo patrimoniale
Solo i debiti contratti per bisogni familiari possono legittimare un'esecuzione forzata nei confronti dei beni già inseriti nel fondo. Invece i proventi derivanti dall'impresa individuale non concorrono a soddisfare, in modo diretto, i bisogni della famiglia (tant’è che non entrano nella comunione legale dei coniugi, se non nei limiti di ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su indice del post fondo patrimoniale » come funziona. Clicca qui.

Stai leggendo Indice del post Fondo patrimoniale » Come funziona Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 13 giugno 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 1 maggio 2017 Classificato nella categoria trust e fondo patrimoniale .

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti