Fondo patrimoniale - L'oggetto del vincolo

Come già citato, possono configurare oggetto di costituzione di Fondo patrimoniale i beni immobili, mobili iscritti in pubblici registri o titoli di credito, purché vincolati rendendoli nominativi con annotazione del vincolo in modo idoneo.

Si ritiene che possano essere conferiti in Fondo patrimoniale il diritto d'usufrutto, di superficie, d'enfiteusi, e anche il diritto di nuda proprietà, anche se infruttifero.

Il diritto d'uso e d'abitazione possono essere conferiti in Fondo patrimoniale solo da parte del proprietario del bene per la fisiologica indisponibilità di tali diritti.

La dottrina maggioritaria esclude, tassativamente, che i beni mobili non registrati possano rientrare nel Fondo patrimoniale sul presupposto che la destinazione di tali beni ai bisogni della famiglia non sia opponibile ai terzi.

Non si dovrebbe però attribuire, ad opinione di tesi minoritarie, allo strumento pubblicitario ed ai suoi effetti (opponibilità ai terzi) una funzione costitutiva che non gli appartiene.

Si arriverebbe così ad affermare la validità, ma l'inopponibilità, del conferimento dei beni mobili in Fondo patrimoniale, ad esempio, di un'opera d'arte di grande valore, di una collezione di quadri di autore o, più in generale, di un'universalità di beni mobili; ma ancora di azioni, di quote di fondi comuni di investimento, di quote di srl

Si riconosce invece in dottrina la possibilità di conferire beni futuri a patto che siano sufficientemente determinati (ad esempio un edificio in corso di costruzione).

Quanto ai titoli di credito, alcuni autori ritengono che solo quelli nominativi possano essere oggetto del fondo patrimoniale. Questo perché il vincolo deve comunque risultare in qualche modo dal titolo stesso, per renderlo opponibile ai creditori.

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