Fondo patrimoniale ed obbligazioni contratte nell'interesse della famiglia

Se  le obbligazioni sono state contratte nell'interesse della famiglia, i beni del fondo possono essere aggrediti per soddisfare tali crediti.

Nella nozione di “bisogni della famiglia” vanno ricompresi, non solo le spese di tipo “alimentare”, ma anche le esigenze volte al mantenimento e all'armonico sviluppo della famiglia e quelle destinate a potenziarne le capacità economiche. Sono escluse quelle per esigenze voluttuarie o caratterizzate da interessi di natura speculativa (Cass. sent. numero 1857 del 4.11.2004).

Per esempio, le obbligazioni nascenti dall'attività imprenditoriale di uno dei due coniugi non possono essere intese come spese volte al mantenimento e allo sviluppo economico della famiglia e, quindi, i relativi creditori non potranno soddisfarsi sul fondo patrimoniale.

Lo stesso principio vale per i debiti di natura fiscale. L'amministrazione può aggredire il fondo patrimoniale se il contribuente non dimostra che il debito fiscale era nato per bisogni estranei alla famiglia e che di ciò era consapevole il creditore (  Cass. sent. numero 1295 del 30.01.2012)

È fatta salva, infatti, la buona fede del creditore che ignorava che il debito era stato contratto per soddisfare i bisogni della famiglia (articolo 170 del Codice civile). I coniugi, infatti, devono in ogni caso dimostrare che il creditore sapeva che il debito era stato contratto per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

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Commenti e domande

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  • Social Network 4 febbraio 2012 at 04:13

    Ottimo Articolo…

    Il tuo articolo mi è stato d’aiuto,grazie…

  • giuseppe di fede 15 settembre 2011 at 16:35

    Salve,vorrei sapere dalla costituzione di un fondo patrimoniale quanto tempo deve passare per renderlo inattaccabile da parte delle banche in presenza di fidjussioni,io sono amministratore unico di una srl ma visto il perpetuare della crisi in atto vorrei correre ai ripari prima che sia troppo tardi,non per disonestà ma per il semplice fatto che i due immobili a me intestati di cui quello principale gravato da un mutuo di 20 anni e pagati solo 7.5 anni abitato da me,mia moglie e le mie tre figlie di cui una sola è maggiorenne,e l’altra ci vivono i miei genitori anziani è il frutto di più di 30 anni di onesto e serio lavoro,infatti i creditori sono diventati le banche anche se ad oggi non c’è nessuna sofferenza se non quella psicologica…..la mia domanda è come posso preservare gli immobili in caso di necessità non avendo altre fonti di guadagno oltre la mia attività,se ci sono suggerimenti vi sono infinitamente grato…
    Distinti Saluti

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