Il tempo del denaro facile - per società di recupero crediti e compagnie telefoniche - è finito

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Complimenti, con questi articoli che incitano la gente a non pagare crediti al consumo, fatture telefoniche e tutto cio’ di cui la gente realmente usufruisce (finché gli fa comodo salvo poi quando arriva il conto da pagare “ricordardarsi” di essere stata frodata), state dando un lampante esempio di come sta andando alla deriva questo paese, in mano a gente che consiglia come truffare il prossimo…prendere 10.000 euro presentando preventivi di acquisto auto fasulli o ignorando come funziona un contratto ADSL.

Ma per favore…cercate piuttosto di insegnare alla gente di leggere i contratti prima di comprare qualcosa e se non si legge di non piangere solo dopo quando c’è da pagare.

E possibilmente di non indebitarsi poiché lavorando nel credito vi garantisco che l’Italia è piena di gente che piange miseria con a casa il plasma da 40 pollici che fornisce indirizzi falsi per non farsi poi beccare dagli esattori.

Per certa gente ci vorrebbe la finanza a casa dopo 2 rate scadute per vedere se è vera miseria. Qui c’è gente che ci marcia troppo e voi incitate i furbi. complimenti!

Paolo Cerruti

Sig. Cerruti,

il tempo del danaro facile è finito. Anche per le società di recupero crediti e le compagnie telefoniche. Recuperare denaro è sempre più difficile, anche perchè mezzucci sconsiderati come le millantate azioni legali, l’abuso di titoli ed onori, la simulazione di atti giudiziari ecc. ecc. ecc. perdono ogni giorno che passa la loro efficacia.

Se Lei è toccato in negativo da questo cambiamento del mercato, mi dispiace. Poco. Ma proprio poco.

Si, è vero, talora in questo forum consiglio ai debitori di non pagare. Lo faccio in determinate e precise circostanze, per esempio quando viene fatto spregio dei diritti del debitore, o quando la situazione di indebitamento è tale per cui fra la sussistenza e l’onorare gli impegni finanziari, si deve scegliere per la prima. Chi non vuole pagare per partito preso, Le posso assicurare che non ha bisogno dei miei consigli.

Se ha dei dubbi riguardo al fatto che il mio comportamento non rientri nei canoni della legalità, se vuole potremmo recarci dalle competenti autorità per dissiparli, certamente non prima di aver avuto il piacere di offrirLe un caffè. Magari in quell’occasione potremmo anche dissipare alcuni dubbi che invece nutro io, fra gli altri, in merito alla legittimità della barbarie commerciale che ha imperversato ed imperversa nelle vendite di servizi telefonici.

Chissà, magari sono legittime le attivazioni di servizi non richiesti, i contratti mai stipulati ma vivissimi per le agenzie di recupero, le bollette “gonfiate” in vario modo, il conteggio del tempo di conversazione “arbitrario”, lo spregio assoluto e sistematico della legge sulla privacy… può essere che tutto questo sia legittimo, ma Le ripeto, ho i miei dubbi.

Altrettanti dubbi li ho su cosa troverebbero le fiamme gialle scartabellando la contabilità delle società in questione. Credo sicuramente qualcosa di più interessante che non in casa di chi, per arrivare a fine mese, non paga la bolletta del telefono.

Antonio Iuri Donati

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21 Settembre 2010 · Tullio Solinas

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