Introduzione alla fideiussione

Prima di cominciare con l'analisi, effettuiamo una piccola introduzione alla fideiussione.

È bene sottolineare che la fideiussione esisteva già in epoca romana (era un modello di garanzia riassumibile in una promessa contratta col modello della “verborum obligatio” che rendeva l'obbligazione solidale a prescindere tra il debitore ed il garante).

Da segnalare che l'obbligazione del fideiussore ha carattere accessorio; esiste nei limiti in cui esiste l'obbligazione garantita.

La fideiussione è valida solo se è valida l'obbligazione principale (il fideiussore può presentare tutte le eccezioni che avrebbe potuto presentare il debitore).

Il creditore potrà chiedere l'adempimento al fideiussore o al debitore, a meno che non sia previsto il beneficio di escussione. Il fideiussore convenuto in giudizio per l'adempimento dal creditore può arrivare a non essere condannato, indicando i beni del debitore principale che il creditore può sottomettere ad esecuzione. Nel caso in cui il debito fosse assicurato da più fideiussioni bancarie, i fideiussori hanno l'obbligo in solido e il fideiussore che adempie ha diritto all'azione di regresso nei confronti degli altri.

Il fideiussore che ha reso possibile l'obbligazione del debitore può agire o in via surrogatoria o esperendo l'azione di regresso. Si tratta di due azioni concorrenti, azionabili in via alternativa.

Sottolineiamo infine che la fideiussione bancaria può essere solidale o con beneficio d'escussione. Nel primo caso il garante si obbliga per il pagamento dello stesso ammontare del debito principale mentre nel secondo caso è tenuto all'adempimento solo di ciò che residua dopo l'escussione del debitore garantito. Il creditore ha dunque l'onere di chiedere l'adempimento prima al debitore garantito e solo dopo il rifiuto di questo può orientarsi verso il fideiussore. Alcune fonti ritengono che alla scadenza il creditore goda di una libera decisione per determinare verso quale obbligato operare.

Possiamo categorizzare le fideiussioni in due tipologie:

  • fideiussioni “sul dare”, come, ad esempio, le garanzie di pagamento;
  • fideiussioni “sul fare”, come, ad esempio, la garanzia della corretta esecuzione di un lavoro ;

Le fideiussioni e le cauzioni possono essere richieste per la partecipazione ad appalti pubblici, a garanzia degli acconti dati per acquisto di immobili su compromesso (legge 210/04 – 122/05), per la corretta gestione di beni concessi in locazione, per la garanzia di pagamenti rateizzati, a garanzia delle buon esito dei lavori effettuati vedremo più avanti le possibili applicazioni.

Le Cauzioni o Fideiussioni Assicurative sono utilizzate molto spesso per evitare l'immobilizzazione di somme di denaro, specialmente negli appalti pubblici, evitando il deposito di denaro liquido o in titoli di Stato e limitando l'abbattimento dei fidi bancari. L'intervento di un terzo soggetto garante (ovvero il soggetto che emetterà la fideiussione assicurativa) fà sì che il contraente principale, anche non disponendo di somme di denaro da immobilizzare (previste da una fideiussione bancaria), possa ottenere la fideiussione senza troppe difficoltà ovviamente purché risponda a requisiti minimi di solidità reddituale e patrimoniale.

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Stai leggendo Introduzione alla fideiussione Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 3 gennaio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 27 gennaio 2017 Classificato nella categoria garanzie e fideiussioni .

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