Consorzi di garanzia collettiva fidi (CONFIDI)

Favoriscono l'accesso al credito delle piccole e medie imprese (PMI) associate (industriali, commerciali, turistiche e di servizi, artigiane e agricole), raccogliendo fondi tra le stesse e utilizzandoli per rilasciare garanzie (c.d. "collettive") a copertura di finanziamenti erogati, in particolare dalle banche, ai singoli associati.

Si distinguono tre tipologie di confidi:

  1. le banche di garanzia collettiva fidi,
  2. i confidi iscritti nell'elenco speciale ex art. 107 TUB,
  3. i confidi iscritti nella sezione dell'elenco generale ai sensi dell'art. 155, comma 4, del T.U. bancario.

Mentre i soggetti di cui alle lettere a) e b) possono prestare ogni forma di garanzia finanziaria, in quanto soggetti sottoposti a vigilanza di sana e prudente gestione, i confidi iscritti ai sensi dell'art. 155, comma 4, del TUB nell'apposita sezione dell'elenco generale, possono svolgere esclusivamente l'attività di garanzia collettiva dei fidi che consiste nella "prestazione mutualistica e imprenditoriale di garanzie" volta a favorire l'accesso delle piccole e medie imprese associate al credito di banche e degli altri soggetti operanti nel settore finanziario (art. 13, comma 1, del D.L. n. 269/2003 convertito nella L. n. 326/2003) nonché attività connesse e strumentali.

A tali operatori è pertanto vietato l'esercizio di prestazioni di garanzie diverse da quelle indicate e, in particolare, nei confronti del pubblico, nonché l'esercizio delle altre attività riservate agli intermediari finanziari.

Su tali operatori la Banca d'Italia svolge la sola attività di censimento e di riscontro, nella fase di accesso, dei requisiti previsti dalla legge; essi sono espressamente sottratti all'applicazione delle disposizioni del Titolo V del TUB relative agli intermediari finanziari e la loro operatività non è sottoposta al regime di vigilanza prudenziale della Banca d'Italia.

I confidi della specie - la cui lista è consultabile sul sito della Banca d'Italia- non sono tenuti ad accantonare risorse patrimoniali commisurate alle obbligazioni contratte, con i conseguenti rischi per i beneficiari delle garanzie eventualmente rilasciate.

Ai confidi iscritti nell'elenco speciale ex art. 107 TUB è consentito prestare garanzie nei confronti del pubblico, in via non prevalente rispetto all'attività di garanzia collettiva dei fidi.

Trattasi di consorzi con attività esterna, società consortili per azioni, a responsabilità limitata o cooperative per i quali il legislatore ha richiesto esclusivamente requisiti minimali di natura patrimoniale per lo svolgimento dell'attività (capitale sociale o fondo consortile minimo non inferiore a 100.000 euro, patrimonio netto non inferiore a 250.000 €).

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Stai leggendo Consorzi di garanzia collettiva fidi (CONFIDI) Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 3 gennaio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 27 gennaio 2017 Classificato nella categoria garanzie e fideiussioni .

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