Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie da parte di Banca d'Italia

Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie da parte di Banca d'Italia.

L'andamento del ciclo economico e le numerose norme che, a vario titolo, richiedono la presentazione di garanzie a supporto di obbligazioni assunte hanno fatto registrare un aumento della domanda di garanzie da parte delle imprese, dei privati e del settore pubblico.

L'accrescimento della domanda ha concorso a richiamare nel mercato una pluralità di potenziali fornitori, con un aumento dei profili di rischio legati: alla capacità di fare fronte agli impegni assunti da intermediari che assumono rischi non sempre commisurati alle loro strutture patrimoniali e organizzative; alla legittimità di operatori che, in molti casi, svolgono attività non consentite dalla normativa. A seguito di ciò vi sono soggetti che lamentano difficoltà nell'escussione della garanzia ricevuta.

La complessità della normativa può inoltre concorrere a creare l'erroneo convincimento della piena affidabilità di tutti gli operatori iscritti in elenchi tenuti dalla Banca d'Italia.

Oltre alle garanzie rilasciate dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale di cui all'art. 107 del d.lgs. n. 385/1993 (Testo Unico bancario) assoggettati a vigilanza prudenziale da parte della Banca d'Italia, nel settore operano anche altri soggetti che sono sottoposti a forme di controllo più blande e, per questo motivo, a limiti operativi, come gli intermediari finanziari e i confidi, iscritti rispettivamente nell'elenco generale ex art. 106 del T.U.B e nella relativa sezione speciale ex art. 155, c. 4 del medesimo T.U.B

Per consentire una scelta oculata e consapevole dell'operatore finanziario cui rivolgersi, si descrivono di seguito le caratteristiche e le attività consentite agli operatori.

Si fa presente, infine, che l'attuale quadro normativo sarà oggetto di una revisione complessiva come previsto dal decreto legislativo del 13 agosto 2010, n.141 (in Gazzetta Ufficiale, supplemento ordinario n. 207 del 4 settembre 2010), e successive modificazioni e integrazioni, e che dovrebbe concludersi nel 2012.

I poteri e gli interventi di controllo della Banca d'Italia nei confronti degli intermediari finanziari ex art. 106 e dei confidi ex art. 155, c. 4 del T.U. bancario sono finalizzati essenzialmente a verificare il mantenimento nel tempo dei requisiti per l'iscrizione, sono differenziati per soggetto e, comunque, sono meno estesi rispetto a quelli previsti per gli intermediari sottoposti a vigilanza prudenziale.
Si fa riferimento agli articoli tuttora vigenti del T.U. bancario, fino all'emanazione delle disposizioni di attuazione del d.lgs. 141/2010.

Per quanto riguarda l'attività di rilascio garanzie a favore di Amministrazioni pubbliche e dell'Amministrazione finanziaria dello Stato, resta ferma la vigente normativa di settore.

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