Il ricorso per ottenere la cancellazione del fermo amministrativo

Il contribuente, in alternativa, e per le seguenti motivazioni, può sempre effettuare un ricorso per ottenere la cancellazione del fermo amministrativo.

Il contribuente può sempre impugnare il fermo per ragioni attinenti alla legittimità della pretesa di Equitalia.

Di certo, non si può impugnare la misura per vizi attinenti al merito del tributo, poiché i termini per sollevare contestazioni di tale tipo sono ormai spirati (60 giorni dalla notifica della cartella).

Tuttavia, se alcuna cartella è mai stata notificata, il preavviso di fermo è impugnabile per mancata dell'atto presupposto (appunto la cartella esattoriale).

Il fermo può essere altresì impugnato per errori nella procedura come errata notifica della cartella, mancata notifica del preavviso di fermo, mancato rispetto dei termini minimi tra preavviso e fermo.

C'è da notare, inoltre, che chi intende ricorrere per la cancellazione del fermo auto deve farlo presso il giudice competente a decidere sulla cartella esattoriale non pagata.

Infatti il fermo amministrativo non è un atto esecutivo e quindi non è competente il giudice dell'esecuzione, ma quello sul merito della pretesa.

Dunque, la competenza è così ripartita:

  • fermo per mancato pagamento di multe: giudice di Pace
  • fermo per mancato pagamento di tasse: Commissione Tributaria
  • fermo per mancato pagamento di contributi previdenziali e Inail: tribunale ordinario, sezione Lavoro

11 febbraio 2016 · Gennaro Andele

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