Motivazioni per cui il contribuente può vedersi rimuovere il fermo amministrativo

Vediamo ora quali sono le motivazioni per cui il contribuente può vedersi rimuovere il fermo amministrativo.

In caso di contribuente o soggetto coobbligato che esercita attività di impresa o professione questo può impedire l'iscrizione del fermo dimostrando che il veicolo che Equitalia intende sottoporre a fermo è strumentale alla propria attività d'impresa o professionale.

Si registrano a riguardo due orientamenti differenti, uno più restrittivo e l'altro più favorevole al contribuente:

Secondo alcuni, il fermo amministrativo non può essere apposto solo su quei beni relativi all'organizzazione del lavoro e, quindi, facenti parte dell'impresa o dell'attività professionale. Si pensi, ad esempio, all'escavatore per un'impresa edile, all'autovettura per l'agente di commercio, al furgone per il trasporto merci per il negoziante di mobili.

In pratica, l'auto deve far parte del complesso di beni e strumenti necessari a mandare avanti l'attività stessa. Sarebbe quindi necessario dimostrare che il bene sia stato registrato come “strumentale” nella contabilità dell'azienda e negli stessi bilanci o nella dichiarazione dei redditi.

Secondo tale interpretazione, il fermo può essere invece iscritto sull'auto che serve per recarsi al lavoro, in quanto non è un bene strumentale all'attività, ma strumentale alla persona, al lavoratore;

A parere di una tesi più ampia, invece, il fermo non può essere apposto neanche all'auto che serve al contribuente per lavorare o recarsi sul posto di lavoro, sia esso da dipendente o da autonomo.

Si pensi al caso del lavoratore subordinato, quando la sede dell'azienda sia molto distante da casa e non possa essere raggiunta con mezzi pubblici, o al professionista che utilizzi il mezzo per raggiungere i propri clienti (per il mediatore immobiliare o per l'idraulico), le udienze (per l'avvocato) oppure la clinica (per il medico).

A tale ultima interpretazione hanno aderito la Commissione Tributaria Provinciale di Milano (che ha ritenuto illegittimo il fermo amministrativo sull'auto del lavoratore dipendente) e la Commissione Tributaria Provinciale di Perugia (che ha ritenuto illegittimo il fermo amministrativo sull'auto dell'avvocato).

La prova dell'utilizzo strumentale potrebbe essere fornita con l'esibizione presso lo sportello dell'Agente della riscossione di apposita istanza corredata da:

  1. copia della fattura di acquisto del mezzo;
  2. copia del certificato di proprietà del veicolo;
  3. copia del libretto di circolazione del mezzo che identifichi la codifica attribuita agli Uffici competenti;
  4. copia di stralcio del registro dei beni ammortizzabili (o registro degli acquisti) ove sia riscontrabile la presenza del bene ammortizzabile (o già interamente ammortizzato).

Il contribuente deve richiedere la cancellazione del fermo sull'auto strumentale al lavoro entro 30 giorni dalla comunicazione preventiva dando dimostrazione della strumentalità del bene al lavoro. Si ritiene però che tale termine non sia perentorio. C’è però chi sostiene che la dimostrazione tardiva renderebbe la richiesta di cancellazione priva di effetti.

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Commenti e domande

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  • bender 26 novembre 2016 at 16:06

    Ho ricevuto un preavviso di fermo del veicolo da parte di equitalia. All’epoca ho presentato ricorso avverso la cartella esattoriale riguardante una multa per violazione del codice della strada e il giudice ha sospeso la cartella ( perché in realtà avevo pagato la multa) ma ancora non è terminata la causa. Posso fare ricorso ora contro il preavviso di fermo?

    • Annapaola Ferri 26 novembre 2016 at 18:04

      In prima battuta può procedere con un ricorso amministrativo in autotutela, semplicemente trasmettendo ad Equitalia il provvedimento di sospensione ed invitando la società concessionaria della riscossione ad annullare il preavviso di fermo. Non mi sembra il caso, per ora, di sobbarcarsi altre spese con un ricorso. L’unica raccomandazione è quella di vigilare per non far decorrere i termini (per un eventuale ricorso) nell’attesa di una risposta di Equitalia.

  • Stefano 13 febbraio 2016 at 10:46

    Se avete trovato un fermo su un veicolo appena comprato io vi consiglio di contattare il venditore bonariamente Successivamente con raccomandata,fare presente questa problematica chiedendo che paghi la multa che ha originato il fermo fornendo poi prova del pagamento a voi
    Se non succede niente di tutto questo potete chiedere la restituzione dei soldi e restituire il mezzo.
    Se il  venditore non vuole saperne  potete denunciarlo sporgendo una querela.
    Circolare con un mezzo sottoposto a fermo  può comportare una multa che graverà sul nuovo proprietario.




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