Le auto sottoposte al fermo amministrativo da oltre due anni saranno vendute

Nell'elenco stilato dalle Prefetture, per ciascun veicolo, sono indicati il modello, il numero di targa o telaio, e i dati anagrafici di colui che risulta esserne proprietario, in base al pubblico registro automobilistico (PRA).

Nel termine di sessanta giorni dalla data di pubblicazione dell'elenco sul portale della Prefettura, i proprietari dei mezzi potranno, però, richiedere i veicoli sequestrati.

Saranno numerosi, però, gli oneri da corrispondere.

I richiedenti, infatti, dovranno ovviamente pagare, innanzitutto, l'eventuale debito ancora pendente verso lo Stato, ovvero la causa del fermo amministrativo. I proprietari, inoltre, dovranno onorare le spese di recupero e custodia maturate.

Da notare bene che la pubblicazione degli elenchi non è avvenuta nella stessa data in tutte le Prefetture e in alcune deve ancora avvenire.

Pertanto è necessario monitorare con molta attenzione la Prefettura di proprio interesse, verificare la presenza del proprio veicolo nell'elenco pubblicato e inoltrare la propria domanda via mail o per posta ordinaria, o direttamente al deposito pertinente per effettuare il riscatto del mezzo.

Ricordiamo che se nessuno reclama il mezzo sequestrato entro 60 giorni, lo stesso viene venduto al deposito dove si trova in giacenza.

L'eventuale ricavato della vendita sarà depositato, fino alla definizione del procedimento che ha originato il sequestro, in un conto fruttifero presso la tesoreria statale.

Se, al termine del procedimento, viene disposta la confisca del veicolo, tale somma andrà a coprire le spese di recupero e custodia del mezzo.

8 aprile 2014 · Andrea Ricciardi

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