L'anagrafe non avrebbe potuto comportarsi diversamente dal costituire un'unica famiglia anagrafica

Evidentemente la sua compagna, all'atto della richiesta di iscrizione anagrafica ha "confessato" di essere ... la compagna del soggetto già residente.

Dunque, la sua compagna ha denunciato un vincolo di affettività sussistente fra i soggetti che avrebbero coabitato sotto lo stesso tetto. E l'anagrafe non avrebbe potuto comportarsi diversamente dal costituire un'unica famiglia anagrafica.

Ora, tralasciando le vie legali, più semplicemente occorre che uno dei due cambi residenza per un pochino, e poi ritorni lì, da dove è venuto. Questa volta, però, andrà contestualmente comunicato da entrambi (basta produrre un atto di notorietà) che fra i soggetti che andranno a convivere sotto lo stesso tetto non esistono vincoli di parentela, nè di affettività.

Dovrà dichiararsi che la convivenza è motivata da semplice offerta di ospitalità per motivi di lavoro, di studio, di assistenza o altro.

24 settembre 2012 · Giuseppe Pennuto

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