Indice del post esdebitazione - la liberazione dai debiti del debitore fallito

Va innanzitutto chiarito che un imprenditore, per poter essere considerato "fallibile", deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo superiore ad euro trecentomila; aver realizzato, nei tre esercizi precedenti, ricavi lordi per un ammontare complessivo annuo superiore ad euro duecentomila avere un ammontare di debiti, anche [ ... leggi tutto » ]

L'istituto dell'esdebitazione fallimentare non distingue il fallito in quanto imprenditore individuale dal fallito in quanto socio illimitatamente e solidalmente responsabile di una società fallita: l'unico requisito per l'ammissione al beneficio dell'esdebitazione è l'essere una persona fisica. Pertanto, l'esdebitazione può essere richiesta da tutti coloro che sono falliti in proprio (con una ditta individuale) ma anche dal socio patrimonialmente responsabile, in modo illimitato e solidale, di una società di persone dichiarata fallita (società in nome collettivo [ ... leggi tutto » ]

L'imprenditore dichiarato fallito (o il socio patrimonialmente responsabile, in modo illimitato e solidale, di società di persone dichiarate fallite) è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori non soddisfatti a condizione che: abbia cooperato con gli organi della procedura, fornendo tutte le informazioni e la documentazione utile all'accertamento del passivo e adoperandosi per il proficuo svolgimento delle operazioni; non abbia in alcun modo ritardato o contribuito a ritardare lo svolgimento della procedura; abbia consegnato al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento; non abbia beneficiato [ ... leggi tutto » ]

Con l'accoglimento dell'istanza di esdebitazione, il Tribunale adito dichiara inesigibili, nei confronti del debitore già dichiarato fallito, i debiti non soddisfatti integralmente. L'inesigibilità si estende anche ai debiti sorti anteriormente all'apertura della procedura di fallimento per i quali i creditori non abbiano presentato la domanda di ammissione al passivo. In tal caso, tuttavia, l'esdebitazione opera per la sola eccedenza alla percentuale attribuita ai creditori della stessa tipologia (privilegiati o chirografari) dalla procedura fallimentare. In altre parole, l'imprenditore ammesso al beneficio dell'esdebitazione resta obbligato con i creditori che non abbiano ritenuto di insinuarsi al passivo per l'importo percentuale attribuito ai [ ... leggi tutto » ]

21 settembre 2014 · Loredana Pavolini

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Ricordiamo che un imprenditore, per poter essere considerato non fallibile, deve possedere i seguenti requisiti: aver avuto, nei tre esercizi antecedenti la data di deposito della istanza di fallimento o dall'inizio dell'attività se di durata inferiore, un attivo patrimoniale di ammontare complessivo annuo non superiore ad euro trecentomila; aver realizzato, ...
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Stai leggendo Indice del post Esdebitazione - La liberazione dai debiti del debitore fallito Autore Loredana Pavolini Articolo pubblicato il giorno 21 settembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria composizione delle crisi da sovraindebitamento, debiti esdebitazione e fallimento debitore con legge 3/2012 Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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