Indice del post eredità e successione » quando il parente muore fuori dall'italia

Cosa succede, secondo le nostre disposizioni normative, quando un parente emigrato muore all'estero? Come va gestita la successione e come potrebbero sapere i successori di eventuali debiti ereditati? Complice la crisi economica, capita sempre più frequentemente che gli italiani decidano di andare a vivere all'estero, costretti, magari, dai debiti con le banche o dal fisco. Ma cosa accade [ ... leggi tutto » ]

Per cominciare, è bene notare che la morte di un cittadino italiano all'estero deve essere trascritta nei registri dello stato civile italiano. In particolare, l’atto di morte debitamente compilato dall'Ufficiale di Stato Civile straniero viene trasmesso per via diplomatica, tramite il consolato, all'anagrafe italiana che provvede all'inserimento di esso nei registri del Comune italiano di nascita della persona deceduta. Va detto, però, che la trascrizione dell'atto di morte avviene senza che gli eredi del deceduto ne vengano, necessariamente, a conoscenza. Spieghiamoci meglio: in parole povere, né l’autorità civile estera né quella italiana sono tenuti a informare gli eredi dell'avvenuto [ ... leggi tutto » ]

2 aprile 2014 · Gennaro Andele

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Eredità - Quando il chiamato debitore muore prima di accettare o rinunciare
Famiglia con madre padre e due fratelli: muore prima la madre e i figli diventano eredi, senza aver fatto la successione in quanto nel loro caso non necessaria, in quanto sono presenti poche migliaia di euro presenti su un conto in comune con la madre e basta, niente case ne ...
Quando il creditore può accettare l'eredità in nome e per conto del debitore rinunciante
Purtroppo Giancarlo, sul suo debito non è invocabile alcuna prescrizione, dato che prima del 31 dicembre 2010 una finanziaria (cui è stato evidentemente ceduto il credito garantito dalla sua fideiussione) le ha chiesto di regolarizzare la sua posizione. Qualsiasi donazione dei beni di proprietà ad opera di un debitore può ...
Quando il pagamento di un debito del defunto configura accettazione tacita dell'eredità
In tema di successioni per causa di morte, un pagamento transattivo del debito del de cuius, ad opera del chiamato all'eredità, configura un'accettazione tacita dell'eredità, non potendosi transigere un debito ereditario se non da colui che agisce quale erede. Ma, lo stesso adempimento eseguito con denaro proprio, ed in epoca ...
Rinuncia all'eredità – i creditori possono accettare l'eredità in nome e luogo del rinunciante debitore
Salve, siamo tre eredi che dovremmo accettare l'eredità dei nostri genitori deceduti. Mio fratello vorrebbe passarmi i suoi diritti dell'eredità, perchè lui era amministratore unico di una SRL, alla quale da poco è stata presentata una istanza di fallimento. Vorrei sapere se i suoi diritti all'eredità li posso accettare e ...
La riscossione dei canoni di locazione integra accettazione tacita dell'eredità
L'accettazione tacita di eredità, che si ha quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone la sua volontà di accettare e che non avrebbe diritto di compiere se non nella qualità di erede, può essere desunta anche dal comportamento del chiamato, che abbia posto in essere una serie di ...

Spunti di discussione dal forum

Ritardo di presentazione atto di rinuncia eredità
Un creditore di mio padre defunto ha richiesto la risoluzione del debito: in fase di processo l'atto di rinuncia alla eredità, redatto alla morte di mio padre, è stato presentato prima della sentenza, ma in ritardo rispetto alla procedura giudiziaria. Risultato, nella sentenza appaio come erede e devo accollarmi parte…
Il coerede che paga i debiti del de cuius e si oppone alla divisione dell’eredità
Vorrei chiedere se sia legittimo che, in caso di decesso di un parente, uno dei 4 eredi saldi arbitrariamente tutto il debito bancario del defunto chiedendone agli altri coeredi la restituzione pro quota più interessi maturati fino alla futura data di estinzione. Poiché l’erede che ha estinto il debito si…
Rinuncia eredità del fallito e accettazione con beneficio dell’erede del fallito
Siamo in procinto di concludere una corposa vendita di una mia defunta parente; mio padre, fallito non meno di 15 anni fa, ha rinunciato all'eredità ed io, con beneficio d'inventario, mi appresto a concludere la vendita in quanto erede. Il patrimonio proveniente dalla vendita che io andrò ad incassare è…
Rinuncia eredità del genitore debitore defunto
Nell'anno 2001 si acquisisce a seguito successione quota di un immobile ereditato da un genitore defunto. Nell'anno 2015 a seguito di decesso dell'altro genitore e a causa della presenza di debiti si vorrebbe rinunciare all'eredita (i chiamati all'eredità sono 3 fratelli di cui due rifiuterebbero e uno accetterebbe). Rinunciando all'eredità…
Notifica cartella esattoriale eredi
In caso di debiti con Equitalia del defunto, relativi per il 70% a sanzioni amministrative non trasmissibili agli eredi, e di accettazione tacita della eredità da parte degli stessi eredi (moglie e tre figli), attraverso la richiesta dei ratei di pensione all'Inps del defunto (peraltro mai corrisposti), può uno solo…

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Stai leggendo Indice del post Eredità e successione » Quando il parente muore fuori dall'italia Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 2 aprile 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 21 agosto 2017 Classificato nella categoria accettazione e rinuncia eredità - accettazione con beneficio di inventario Inserito nella sezione tutela dei beni del debitore.

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