CARTELLA ESATTORIALE - COSA SI DEVE PAGARE E PER QUALE MOTIVO

Attenzione » il contenuto dell'articolo è poco significativo oppure è stato oggetto di revisioni normative e/o aggiornamenti giurisprudenziali successivi alla pubblicazione e, pertanto, le informazioni in esso contenute potrebbero risultare non corrette o non attuali. Potrai trovare i post aggiornati sull'argomento nella sezione di approfondimento, oppure qui o consultando questa sezione.

Nella cartella di pagamento si trova la descrizione di quanto si deve pagare e del perché; dove, come ed entro quale scadenza effettuare il versamento; i soggetti a cui rivolgersi per presentare un eventuale ricorso; come e a chi chiedere la rateazione delle cartelle.

È molto importante leggere attentamente la cartella perché, dalla data di notifica, il contribuente ha 60 giorni di tempo per pagare. Superato tale termine, all'importo dovuto si aggiungono gli interessi di mora (maturati giornalmente dalla data di notifica).

Sul contribuente, inoltre, grava l'onere per l'aggio dovuto all'Agente della riscossione (Adr)  nella misura fissata dalla norma (attualmente il 4,65% di quanto iscritto a ruolo, se il pagamento é effettuato nei 60 giorni dalla notifica e, mediamente, l'8% per i pagamenti oltre tale data) e tutte le eventuali ulteriori spese che deriveranno dalla cartella (iscrizione e cancellazione di ipoteca o fermo amministrativo, pignoramento).

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