Fermo amministrativo auto e ipoteca immobile

Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella, se il contribuente non ha provveduto a pagare a rateizzare o non è intervenuto un provvedimento di sospensione o annullamento del debito, Equitalia è tenuta per legge a compiere ulteriori azioni per riscuotere gli importi richiesti dagli enti creditori (Agenzia delle Entrate, Inps, Comuni ecc).

Le procedure che è possibile attivare, a garanzia delle somme non pagate, sono il fermo amministrativo e l'ipoteca, sempre precedute in tempo utile da appositi avvisi e comunicazioni.

Niente fermo amministrativo se l'auto serve per lavoro

Equitalia può disporre il blocco dei veicoli intestati al debitore tramite iscrizione del fermo amministrativo nel Pubblico Registro Automobilistico (le cosiddette ganasce fiscali).

Prima di procedere Equitalia invia un preavviso di 30 giorni per consentire al contribuente di avere ulteriore tempo per decidere come regolarizzare la sua posizione.

Nessun fermo invece può essere iscritto se si dimostra che il veicolo è necessario per lo svolgimento della professione dell'attività di impresa oppure è utilizzato per finalità assistenziali.

Ipoteca debiti rilevanti

Per i debiti più rilevanti complessivamente superiori a 20 mila euro, Equitalia può iscrivere ipoteca su un bene immobile.

Anche in questo caso sarà inviato un preavviso di 30 giorni durante i quali il contribuente potrà decidere come regolarizzare la sua posizione.

Equitalia non può pignorare e vendere all'asta la prima e unica casa di proprietà dove il debitore abita e ha stabilito la propria residenza, purché non si tratti di un immobile di lusso.

Per gli altri immobili il pignoramento è possibile solo in presenza di debiti superiori a 120 mila euro.

Ultimo avviso

Dopo un anno dalla notifica della cartella senza che siano state attivate procedure, Equitalia è tenuta a inviare un avviso di intimazione.

Dalla data di notifica il contribuente ha 5 giorni di tempo per pagare il debito, rateizzare oppure chiedere la sospensione della riscossione nei casi previsti dalla legge.

Scaduto questo termine, Equitalia potrà attivare le procedure non ancora intraprese per il recupero degli importi non versati.

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Commenti e domande

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  • Dyana 23 giugno 2017 at 14:59

    se è già stato fatto fermo amministrativo e ipoteca per i debiti è possibile che adr procede anche al pignoramento del conto corrente?

    • Annapaola Ferri 23 giugno 2017 at 16:58

      L’iscrizione di ipoteca sull’immobile di proprietà del debitore svolge una funzione cautelare, con la quale il creditore si tutela da un eventuale vendita a cui non segua il rimborso, parziale o integrale, del debito.

      La disposizione di fermo amministrativo sul veicolo di proprietà del debitore serve ad esercitare una pressione psicologica sul debitore per indurlo a pagare.

      E’ evidente che si tratta di due azioni esecutive che non portano al recupero del credito: ragion per cui, anche se sul suo veicolo è stato disposto fermo amministrativo e/o il proprio immobile è gravato da ipoteca, ciò non esclude che il creditore possa agire chiedendo il pignoramento dello stipendio e/o quello del conto corrente del debitore.

  • Carmine Crocco 23 maggio 2017 at 05:54

    Una domanda sulla semplificazione delle procedure di pignoramento dei risparmi da parte di agenzia entrate-riscossione.
    In pratica si lascia capire che l’ade potrà bloccare i conti correnti nel momento il cui emette un avviso di accertamento.
    A me sembra una grossa violazione dei diritti dei cittadini.
    Immaginiamo un accertamento bancario, in cui vige l’inversione dell’onere della prova, l’ade può emettere direttamente avviso di accertamento (la cassazione ha più volte affermato che le prove contrarie il contribuente le può fornire in sede di contenzioso) e bloccare i conti. A questo punto il contribuente potrebbe trovarsi nella condizione di non poter pagare un avvocato per difendersi, anche nel caso avesse documenti che provano al di là di ogni ragionevole dubbio, che le somme accreditate, ad esempio, derivano da operazioni non imponibili.

    • Simone di Saintjust 23 maggio 2017 at 06:05

      Le sue considerazioni ci trovano in perfetto accordo. Grazie per il contributo.

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