Equitalia » Come ottenere il rimborso della cartella esattoriale

In questo articolo vi spiegheremo come fare per ottenere il rimborso delle somme non dovute dopo aver onorato il pagamento di una cartella esattoriale di equitalia.

Il rimborso spetta al contribuente quando ha versato somme in più rispetto a quanto dovuto all'ente creditore oppure se ha ottenuto dall'ente lo sgravio successivamente al pagamento.

Nel primo caso si parla di rimborso da eccedenza di pagamento, nel secondo di rimborso da eccedenza da sgravio.

Vediamoli entrambi

Il rimborso da eccedenza di pagamento avviene nel caso in cui il contribuente abbia versato somme in eccesso superiori a 50 euro.

In questa fattispecie, Equitalia provvede a notificare una comunicazione di rimborso.

Se entro 3 mesi dalla comunicazione il contribuente non ritira le somme presso uno degli sportelli indicati o non autorizza il bonifico, Equitalia versa tale importo all'ente cui si riferisce l'erroneo versamento.

Da quel momento il contribuente che vuole ottenere il rimborso dovrà quindi rivolgersi direttamente all'ente creditore.

Veniamo, invece, al rimborso da eccedenza da sgravio, che si ha quando l'ente emette un provvedimento di sgravio, o annullamento, del debito dopo che il contribuente ha pagato

Successivamente, Equitalia procede al rimborso inviando al contribuente un invito a ritirare le somme allo sportello oppure a comunicare le coordinate bancarie per riceverlo mediante bonifico.

Alcuni enti, tuttavia, possono prevedere modalità diverse per il rimborso da eccedenza da sgravio.

14 marzo 2014 · Gennaro Andele

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Stai leggendo Equitalia » Come ottenere il rimborso della cartella esattoriale Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 14 marzo 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 18 luglio 2017 Classificato nella categoria autotutela sgravio rimborso sospensione rottamazione sanatoria condono della cartella esattoriale Inserito nella sezione cartelle esattoriali - cartelle di pagamento.

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  • Anonimo 9 maggio 2018 at 18:48

    Il mio problema è il seguente: cartelle di pagamento per tributi, pari complessivamente a 19.000 euro, del 2012 e del 2014, presuntivamente non versati; cartelle notificate a dicembre 2017; appuro che all’epoca avevo pagato in tempo e regolarmente il dovuto; non impugno le cartelle che diventano definitive; l’Agenzia delle Entrate attiva il pignoramento “diretto” di crediti vantati verso terzi notificandomi l’avviso l’11 aprile scorso; l’Agenzia emette i provvedimenti di sgravio totale delle somme a fine aprile, dopo il pignoramento; oggi il terzo debitore paga direttamente le somme all’Agenzia delle Entrate. Come posso richiederne la restituzione, essendosi conclusa la procedura esecutiva? Grazie per l’aiuto

    • Simone di Saintjust 9 maggio 2018 at 21:06

      Può esperire un tentativo stragiudiziale chiedendo all’Agenzia delle Entrate la restituzione, in autotutela, di quanto pignorato presso terzi dopo la concessione dello sgravio e minacciando, in caso di elusione della motivata richiesta, il ricorso al giudice delle esecuzioni presso il Tribunale territorialmente competente: cosa che sarà costretto a fare, persistendo l’inadempimento della controparte. Ma, le servirà un avvocato.



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