Equitalia - Individuazione dei beni da pignorare presso terzi

L'agente della riscossione che non conosca esattamente la natura o l'entità dei beni o dei crediti vantati dal debitore nei confronti del terzo ha il potere di chiedere a quest’ultimo una specifica dichiarazione.

In particolare, una volta decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, Equitalia, prima di procedere al pignoramento presso terzi, ha la facoltà di notificare al terzo una richiesta di informazioni in ordine alle cose e alle somme da questi dovute al contribuente iscritto al ruolo.

Per espressa previsione di legge, la richiesta di notizie non interrompe né preclude l'attivazione delle procedure cautelari ed esecutive, quali ad esempio l'iscrizione del fermo amministrativo o dell'ipoteca sui beni immobili.

Nella lettera notificata all'agente della riscossione va indicato un termine per la risposta, che non può essere inferiore a 30 giorni dalla notifica. In caso dirisposta tardiva, infedele o incompleta, l'Agenzia delle entrate, su segnalazione documentata dell'agente della riscossione, provvede all'irrogazione di una sanzione da 2.065 a 20.658 euro, riducibile alla metà se il ritardo non supera 15 giorni.

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