Equitalia e notifiche cartella - la raccomandata informativa nel caso di irreperibilità temporanea del debitore

Non escludo che il suo postino le riferisca di qualche nuova diavoleria pensata da Equitalia, oppure della trasposizione pratica di una nuova procedura conseguente a recente sentenza di Cassazione, che ancora non conosco.

Proverò ad approfondire la questione. Per quanto mi risulta al momento, quando si utilizza il servizio postale per la notifica, in caso di mancata consegna della cartella esattoriale, l'atto viene depositato presso l'ufficio postale e al destinatario le poste devono inviare una seconda raccomandata a/r che comunica l'avvenuta giacenza.

In questo caso la cartella si dà per notificata decorsi 10 giorni senza ritiro da parte del destinatario (compiuta giacenza).

Ho tuttavia il sospetto che la seconda raccomandata informativa di avvenuta giacenza le sia stata inviata e che non le è risultata irreperibile per la consegna. Parliamoci chiaro, alle poste fa gioco la ricevuta di invio, poi se il postino perde la raccomandata strada facendo il problema è solo del destinatario.

Io le suggerisco di procedere al ritiro. Anche perchè quando le saranno notificati gli atti esecutivi conseguenti al mancato pagamento della cartella e lei volesse ricorrere per omessa notifica della stessa cartella esattoriale, la cosa non sarà affatto semplice e scontata e potrà trovarsi di fronte all'amara sorpresa di vedere la controparte esibire la ricevuta di invio della seconda raccomandata informativa con una eventuale relata di irreperibilità temporanea del destinatario.

25 ottobre 2012 · Ornella De Bellis

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  • Enrico Zaffalon 28 luglio 2014 at 14:53

    Grazie della CORTESE risposta e esaustiva, ma mi interessava capire se la notifica del 15 luglio 2014 è valida quando il documento della lettera riporta la data del 13 agosto 2013.
    Grazie

    • Simone di Saintjust 28 luglio 2014 at 15:20

      Una notifica correttamente perfezionata è sempre valida, ma è illegittimo notificare oggi un provvedimento disposto l’anno prima. Specie se quell’atto, un semplice preavviso, si è poi tramutato in un fermo effettivo, all’insaputa del destinatario.

      In ogni caso, per far valere le proprie ragioni (per far sancire la illegittimità di un atto) è necessario un ricorso. E, dunque, resta ancora in piedi la necessità di rispondere alle precisazioni cui si accennava nel precedente commento.

  • Enrico Zaffalon 28 luglio 2014 at 13:06

    Ho ricevuto per raccomandata una notifica di Atti Giudiziari in data 15 luglio 2014 e oggi sono andato a ritirarla all’ufficio Messi comunicatori del Comune di Venezia e fin qui, tutto regolare almeno nella forma, salvo quando vedo chi l’invia come e quando..
    Apro la raccomandata e si tratta di Equitalia che mi invia in data 13 agosto 2013 (circa un anno fa) un PREAVVISO DI FERMO autoveicolo per cartelle esattoriali notificate dal 2006 al 2008 per debiti del 2003-2004.
    Mi sembra che il tutto non funzioni o che comunque questo fermo non sia valido per vari motivi il principale è che come è possibile ricevere una raccomandata per un procedimento di fermo un anno dopo?
    Se potete darmi un’aiuto a risolvere la cosa…( Al momento non so se il fermo sia operativo)
    Grazie
    Enrico

    • Simone di Saintjust 28 luglio 2014 at 14:00

      La prima cosa da fare è di verificare al PRA se sia già stato iscritto il fermo amministrativo. La seconda informazione da acquisire è la natura del credito (multe, tasse, contributi) delle cartelle esattoriali non pagate per le quali Equitalia procede: infatti un eventuale ricorso nei termini (a partire dalla data di notifica dell’atto avvenuta il 15 luglio – per lei vale quella) contro il preavviso o il fermo, va presentato al giudice competente in base alla natura del credito.

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