I limiti di equitalia riguardo l'ipoteca esattoriale

Prima di poter iscrivere l'ipoteca sull'immobile del debitore, Equitalia ha l'onere, per legge, di a notificare al contribuente il preavviso di ipoteca.

Con la notifica del preavviso d'ipoteca, Equitalia invita il debitore a pagare le somme dovute entro 30 giorni, con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, si procederà, appunto all'iscrizione di ipoteca.

Da notare che l'iscrizione di ipoteca è efficace anche se eseguita nel mancato rispetto dell'obbligo di invio del preavviso, fino a quando il giudice non ne ordina la cancellazione.

Comunque, anche quando il preavviso viene inviato, il contribuente non è privo di contromisure.

Innanzitutto, è stato previsto il blocco delle iscrizioni di ipoteca in caso di presentazione di un'istanza di dilazione del debito a causa di una temporanea difficoltà finanziaria.

Pertanto, entro 30 giorni dalla notifica del preavviso, il contribuente potrebbe presentare direttamente ad Equitalia un'istanza di rateazione delle somme dovute al fine di evitare l'ipoteca.

L'ipoteca, dunque, potrà scattare solo in caso di mancato accoglimento della domanda di dilazione oppure in caso di decadenza dal beneficio della rateazione (per mancato pagamento, ad esempio, di otto rate non consecutive o di cinque per le rateazioni concesse a partire dal 22 ottobre 2015).

Ricordiamo, inoltre,che Equitalia non può procedere all'iscrizione di ipoteca sulla prima casa, laddove il debito sia inferiore a 20.000 euro.

Se anche dopo l'iscrizione di ipoteca il contribuente non paga il proprio debito, Equitalia potrà procedere alla vendita dell'immobile, ma soltanto in presenza delle condizioni previste dalla legge.

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Stai leggendo I limiti di equitalia riguardo l'ipoteca esattoriale Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 14 ottobre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria iscrizione di ipoteca Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

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  • keaton 17 febbraio 2015 at 17:57

    Spiego per punti sperando di essere chiaro:

    1. Ho ricevuto una notifica di fermo amministrativo da parte di Equitalia
    2. Prima che il fermo fosse trascritto al PRA ho effettuato rateazione del debito
    3. Ad oggi la rateazione è decaduta per il mancato pagamento delle rate
    4. Ho effettuato una visura al PRA tramite servizio on line ACI e ad oggi non risultano fermi trascritti sull’auto

    La mia domanda è la seguente: non potendo effettuare nuove rateazioni (almeno a quanto dicono allo sportello Equitalia), posso vendere l’auto senza conseguenze per il nuovo proprietario?

    Grazie

    • Ludmilla Karadzic 17 febbraio 2015 at 19:12

      Se, al momento in cui lei perfeziona il trasferimento della proprietà del veicolo, non risulta al PRA l’iscrizione di fermo amministrativo, non ci sono conseguenze per lei nè per l’acquirente che, di certo, non può prevedere le future intenzioni di Equitalia, non è tenuto necessariamente a conoscere l’esposizione debitoria del venditore verso il Concessionario della riscossione e, tantomeno, l’avvenuta revoca del beneficio di rateizzazione.



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