Equitalia e pignorabilità dei beni del debitore

La carta prepagata è pignorabile come un qualsiasi conto corrente. L'unico ostacolo per il creditore è disporre delle informazioni giuste. Cosa più semplice per un conto corrente, dove, con la circolazione di assegni, si rendono necessariamente pubbliche le coordinate del conto.

Anche gli importi fatturati possono essere pignorati presso terzi. Non c'è limite di un quinto alla pignorabilità come per lo stipendio di un lavoratore dipendente. Se il creditore è informato e tempestivo, prende tutto ciò che c'è da prendere. Specie se gli si lasciano depositi in bella vista, in attesa di esproprio.

Praticamente inutile svenarsi per pagare l'auto quando non si rimborsano i crediti affidati in riscossione ad Equitalia. La prima azione esecutiva sarà il fermo amministrativo sul veicolo di sua proprietà.

Dunque, vendere l'auto e liberare il garante, aprire un conto corrente intestato a terzi con delega ad operare e disporre e dichiarare default sono le prime tre cose che farei se mi trovassi al suo posto.

La prima mossa serve ad evitare di dover pagare l'auto senza poterla comunque utilizzare. La seconda a trasferire subito sul conto di terzi gli importi accreditati sul conto del debitore. Con la terza si dichiara pubblicamente che non c'è più trippa per gatti. In buona compagnia dei greci fra una mesata e prossimamente di italiani, spagnoli e portoghesi.

26 ottobre 2012 · Annapaola Ferri

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