Equitalia e cartelle irpef iva e inps per agente commercio

Non posso più pagare Equitalia per i miei debiti originati da omesso versamento di Irpef, IVA e contributi

Sono un agente di commercio monomandatario: la situazione economica degli ultimi anni mi ha visto costretto a non pagare irpef, iva, inps per un totale di circa 100 mila euro che ho rateizzato e che sto regolarmente pagando.

Per la cronaca da quasi un anno non sto più pagando delle finanziarie (€ 80.000).

A breve penso di non poter più sostenere l'accumulo delle rateizzazioni e non potrò più pagare Equitalia. Naturalmente ad oggi non sto pagando le tasse aumentando il mio debito.

Domanda: come agente monomandatario quanto possono pignorarmi su provvigioni trimestrali? Ed inoltre visto il debito erariale con Equitalia possono costringermi a chiudere la partita iva?

Il limite pignorabilità Equitalia previsto per gli stipendi non vale per le provvigioni

La Corte Costituzionale con la sentenza numero 381, pronunciata in data 5 novembre 2007, ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale laddove non è previsto il limite di pignorabilità per le provvigioni dovute agli agenti di commercio.

Pertanto, in caso di pignoramento presso terzi, lei rischia di perdere l'intera provvigione trimestrale.

Non sono a conoscenza, invece, di norme che prevedano la chiusura d'ufficio della partita IVA in caso di importi pretesi dall'erario e non corrisposti.

9 ottobre 2012 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Equitalia e cartelle irpef iva e inps per agente commercio Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 9 ottobre 2012 Ultima modifica effettuata il giorno 14 gennaio 2017 Classificato nella categoria sentenze della Corte Costituzionale del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

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