La “truffa” dei consumi presunti – Enel ed Eni scaricano i costi sui consumatori e si finanziano a tasso zero

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L'ENI mi ha fatturato alcuni giorni fa una bolletta di 855 euro per la  fornitura del gas relativa al periodo 11 dicembre 2008 - 15 maggio 2009 .

La lettera che accompagna la fattura così recita: "Gentile cliente, desideriamo informarla che, a causa di un'anomalia informatica, l'emissione della bolletta relativa alla sua fornitura ha subito, nostro malgrado un ritardo.

Rassicurandola che abbiamo ripristinato la regolare periodicità di fatturazione le comunichiamo che, al fine di agevolarla nel pagamento della bolletta allegata, ne abbiamo posticipato la scadenza a 50 giorni dalla data di emissione, rispetto ai normali 20 giorni previsti dall'Autorità per l'energia elettrica ed il gas."

A parte il ritardo, nella fatturazione  hanno presunto un consumo di 945 mc a fronte di un consumo effettivo di 499 mc"

Cosa mi consigliate di fare? Grazie per l'attenzione, Eleonora

Ormai è consuetudine per le società fornitrici di energia e gas, come ENI ed ENEL, non inviare l'incaricato preposto alla lettura del contatore. In questo caso le opzioni alternative sono due: aspettarsi sulla bolletta successiva una "lettura calcolata" (che normalmente è molto più alta rispetto a quella effettiva) oppure servirsi del sistema di "autolettura" che ti garantisce la certezza di pagare in bolletta l'esatto importo, se comunicato entro un preciso periodo indicato sulla bolletta stessa.

Si cerca, dunque, di aumentare i profitti  scaricando i costi  sulle spalle del consumatore. Al danno di fatturazioni presunte come quella segnalata dalla sig.ra Eleonora si aggiunge poi la beffa.

Per quanto riguarda la fornitura di gas, infatti, si legge sul documento di fatturazione:

"La somministrazione di gas naturale per usi civili, per effetto di quanto disposto dall'articolo 2 del decreto legislativo 2 febbario 2007 n° 26, è soggetta, dal 1° gennaio 2008,  all'aliquota IVA del 10% sui primi 480 metri cubi consumati in ogni anno solare e all'aliquota IVA del 20% sui consumi eccedenti tale ammontare, nonché alle aliquote di accisa (e di addizionale regionale)  differenziate in relazione a quattro scaglioni di consumo (da 0 a 120 mc;  da 121 a 480 mc; da 481 a 1560 mc; oltre 1560 mc), ai quali vengono imputati i consumi di ciascun anno solare."

Le società fornitrici di gas ed energia hanno escogitato un ottimo sistema per finanziarsi a costo zero a scapito dei consumatori.

Il danno che deriva al consumatore da una lettura presunta sproporzionata dei consumi di gas non è solo limitato all'esborso anticipato  ma, in circostanze particolari e non infrequenti, comporta un pagamento non dovuto di IVA al 20% e di accise (imposte erariali) che varia in funzione della fascia di consumo.

E mentre i costi della fornitura vengono recuperati nel tempo, le imposte sul valore aggiunto e quelle regionali, in base a questo sistema perverso, non si recuperano più!.

L'Antitrust ha già inflitto a Enel Enegia Spa 90mila euro di sanzione a causa di bollette emesse e mal calcolate, bollette sbagliate dalle cifre esorbitanti per consumi di gas presunti, ma non verificati, di cui si pretendeva il pagamento anche dopo i reclami degli utenti.

L'Antitrust ha contestato alla società il fatto di non aver eseguito la lettura dei contatori, e di aver emesso alcune "erronee fatturazioni presuntive in ordine a consumi di gas, stimate in base a criteri non precisati". E nonostante i consumatori abbiano più volte sollecitato e reclamato la verifica dei gruppi di misura, Enel Energia Spa o non ha provveduto a effettuali o ha dichiarato il loro perfetto funzionamento.

La società ha dunque preteso il pagamento anticipato di somme per consumi non effettuati. Per i reclami senza risposta e le bollette pazze non rettificate, i cittadini potranno chiedere il rimborso e la novità più importante prevista sono gli indennizzi automatici a favore dei consumatori in caso di violazione delle nuove norme.

In pratica scatterebbe un rimborso di 20 euro se il venditore non risponderà entro 40 giorni dal reclamo del cliente o se l'errore di doppia fatturazione non verrà rettificato entro 20 giorni dalla richiesta, oppure se la rettifica della fatturazione non sarà fatta entro 90 giorni dalla richiesta.

Bisognerà adesso che la stessa sorte tocchi anche all'ENI.

In conclusione signora Eleonora le consigliamo:

1) di comunicare ad ENI gas attraverso il numero verde 800.900.700 il consumo effettivo di gas, richiedendo l'emissione di una fattura che tenga conto dei soli consumi effettivi e non di quelli presunti;

2) di non pagare comunque  la bolletta in unica soluzione, ma pretendere una rateazione della stessa, poichè l'errore è stato commesso dalla società fornitrice come, peraltro, ammesso nella lettera di accompagno alla fattura;

3) di segnalare il suo caso all'Antitrust, chiamando il numero verde 800.166.661, dedicato alla tutela del consumatore.

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19 giugno 2009 · Antonio Scognamiglio

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Stai leggendo La “truffa” dei consumi presunti – Enel ed Eni scaricano i costi sui consumatori e si finanziano a tasso zero Autore Antonio Scognamiglio Articolo pubblicato il giorno 19 giugno 2009 Ultima modifica effettuata il giorno 19 giugno 2016 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • Stefano De Crescenzo 1 marzo 2010 at 13:35

    Bisogna fare attenzione anche ai subentri in caso di decesso. Può capitare che pretendano pagaìmenti per consumi regressi e nel frattempo sono state buttate le bollette.
    Inoltre una nuoma vergognosa in un paese civile fa si che chi non risieda nell’appartamento anche se solo perché non ha risposto alle non chiare richieste dell’enel che chiedono il certificato di residenza, debba pagare di più sia di consumi che di canone contatore. Molti anziani sicuramente sono caduti nella trappola e pagano pur essewndo residentti da sempre nella casa di loro proprietà tutto maggiorato.

  • fiorenzo 27 ottobre 2009 at 21:15

    Salve. Volevo segnalarvi ciò che a mio parere un abuso di posizione dominante da parte di enel. nell’agosto del 2007 richiesi a enel gas un preventivo per un allacciamento. Detto fatto, in due giorni si presentò il tecnico a fare il sopralluogo, dopo due giorni arrivò il preventivo. Erano 811 euro da pagare per portare i tubi della rete fino al mio alloggiamento contatore. Dal momento che era in corso la liberalizzazione dell’energia elettrica e del gas decisi di attendere per poter risparmiare qualcosa. Ma capii presto che la liberalizzazione valeva forse per la città, non per i luoghi sperduti dell’appennino… A maggio di quest’anno, visto che altre priorità mi avevano fatto desistere, richiamai per chiedere se quel preventivo aveva ancora validità. Un operatore tanto sprovveduto quanto disinformato mi rispose positivamente. Potevo pagare senza problemi. Ad un mese dal pagamento, invece, mi veniva detto che quel preventivo non era più valido e che la procedura andava ripetuta da capo. Ad agosto, il giorno 22 torna di nuovo un tecnico per un preventivo che dalla precedente volta non vedeva cambiato il lavoro da eseguire. Nel frattempo mi ero però adoperato per costruire la nicchia per il contatore. Oggi, 27 ottobre è arrivato il preventivo, dopo non so quante telefonate di sollecito per chiedere che fine avesse fatto. La cifra da pagare è però di 1053 euro, circa 240 euro più della prima volta, un aumento del 30% circa. Secondo voi è possibile che per lo stesso tipo di lavoro in 24 mesi sia aumentato così tanto? Dieci anni fa’ in lire un allacciamento costava un milione. Ora mille euro…
    E poi veniteci a raccontare che l’inflazione è del 4% annuo….

  • Bonkar D66 28 luglio 2009 at 19:44

    Salve,marzo 2005 ho aperto una piccola tintoria stipulando un contratto con l’ENEL.Le fatture sono state sempre pagate normalmente.Aprile 2000 ricevo una fattura di 4851 euro per consumi non calcolati dal 2005 al 2008 (nessuno aveva mai rilevati i numeri del contatore per quattro anni)Bontà loro……mi dicono che possono rateizzare il debito al massimo sedici mesi pagando ogni bimestre 303,23 euro cosa che ho fatto.Adesso con la crisi il fatturato dell’attività è diminuito del 40%100,creandomi serie di difficoltà.Ho chiesto una sospensione del debito,oppure una diminuzione,mi hanno risposto che quel debito era già dilazionato. Domanda:Può l’ENEL stare quattro anni senza controllare il consumo dal contatore ? Le fatture ricevute per quattro anni dicevono:le sue fatture sono state pagate regolarmente GRAZIE.Non avevo motivi per pensare che nessuno verificava il consumo.Un consiglio è ben accetto Grazie Angelo

    • weblog admin 28 luglio 2009 at 21:29

      Sezione questioni legali,

  • Maurizio Pantarotto 21 luglio 2009 at 23:52

    Ho fatto un semplice conteggio:
    la prima bolletta del gas l’ho pagata il 23/10/02 e il contattore (nuovo) indicava 22m3;
    l’ultima bolletta l’ho pagata il 26/06/2009 e il contattore indica 2988 m3.
    Facendo la somma di tutti i m3 addebitati dal 23/10/02 al 26/06/2009 risultando consumati 4505 m3!!!
    Dove sono finiti 1500 m3?

    Grazie ENEL GAS
    l’energia che ti ascolta…..

  • Piero 8 luglio 2009 at 10:06

    scusate,
    non ho ben capito il discorso enel energia..
    anche a me stanno arrivando bollette con rettifica di bollette precedenti in cui mi fanno pagare i corrispettivi di sistema su consumi che non ho effettuato, e come detto dall’operatore sono presunti e che, molto probabilmente non consumerò.. l’operatore mi ha detto che in corso anno se i consumi saranno più bassi mi verranno rimborsati… ma perchè pagare prima consumi che non effettuerò?
    posso fare qualcosa?
    grazie!!




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