Donne che vogliono mettersi in proprio » Impresa artigiana

È imprenditore artigiano colui che nell'impresa artigiana, sia in forma individuale che societaria, esercita personalmente l'attività assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.

L'impresa artigiana non può superare i limiti dimensionali previsti dalla legge, ha per scopo prevalente lo svolgimento di un'attività di produzione di beni, anche semilavorati, o di prestazioni di servizi. Non possono essere artigiane le imprese che svolgono in via principale le attività agricole e le attività di prestazione di servizi commerciali, di intermediazione nella circolazione dei beni, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.

Per i limiti dimensionali vengono considerati:

  • i collaboratori familiari dell'imprenditore;
  • i soci, tranne uno, che svolgono prevalentemente il lavoro personale nell'impresa artigiana;
  • i dipendenti qualunque sia la mansione svolta.

Non vengono invece considerati:

  • gli apprendisti, per un periodo di due anni, passati in qualifi ca e mantenuti in servizio dalla stessa impresa artigiana;
  • i lavoratori a domicilio, a patto che non superino un terzo dei dipendenti non apprendisti;
  • i portatori di handicap.
  • L'impresa artigiana viene annotata nell'apposita sezione speciale del Registro delle Imprese.

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