Indice del post donazione » vademecum e nozioni indispensabili

La donazione dei propri beni è un tema ampio e complesso, che merita un attento approfondimento. La donazione e' disciplinata principalmente dal Codice Civile agli articoli 769 e seguenti. Come per la successione, la legge 383/2001 aveva a suo tempo eliminato le imposte sulla donazione. Per quest'ultima pero', tale esenzione era riservata solo ai passaggi al coniuge, parenti in linea retta (figli, nipoti), o agli altri parenti fino al quarto grado (nipoti, cugini). La donazione è il solo strumento giuridico di trasmissione a titolo gratuito di beni da parte di un soggetto vivente e si distingue dal testamento che [ ... leggi tutto » ]

La donazione è il contratto con il quale un soggetto, il donante, arricchisce per spirito di liberalità, e cioè senza pretendere alcuna controprestazione, un altro soggetto, il donatario, trasferendogli un proprio diritto o assumendo un obbligo nei suoi confronti. Possono costituire oggetto di donazione tutti i beni e diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario, come: beni immobili; crediti; aziende; denaro (rispettando le prescrizioni delle leggi vigenti in tema di tracciabilità dei flussi monetari che impediscono il trasferimento di denaro in contanti per importi superiori a€ 1.000,00); veicoli (moto e/o auto), natanti, aerei, altro; opere d’arte (quadri, sculture, [ ... leggi tutto » ]

Possono fare donazione solo coloro che hanno la piena capacità di disporre dei propri beni. Sono ritenuti, pertanto, incapaci di donare: i minori; gli inabilitati; gli interdetti; le persone soggette ad amministrazione di sostegno, sempre che queste, nel decreto di ammissione alla procedura di amministrazione di sostegno, siano state private della capacità di disporre dei propri beni. Dato il carattere strettamente personale della donazione, la legge vieta agli incapaci di fare donazioni anche tramite i propri legali rappresentanti. La donazione fatta da persona che, benché non interdetta, sia stata, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapace di intendere e volere [ ... leggi tutto » ]

Il donatario, è colui che riceve l'attribuzione patrimoniale. Anche le persone giuridiche e le persone non riconosciute hanno la capacità a ricevere senza che sia più necessaria l'autorizzazione amministrativa. Infatti, non esistono particolari limiti alla possibilità di accettare una donazione: può beneficiarne chiunque sia idoneo ad assumere la titolarità di un rapporto giuridico. Ovviamente gli incapacipotranno accettare la donazione solo tramite i loro legali rappresentanti, che dovranno essere debitamente autorizzati con provvedimento del giudice tutelare. L'unico divieto a ricevere una donazione previsto dalla legge riguarda il tutore e il protutore. È ammessa anche la donazione a favore di nascituri [ ... leggi tutto » ]

La donazione è un contratto e come tale, affinché si perfezioni e produca tutti i suoi effetti, non è sufficiente la sola manifestazione di volontà del donante. La proposta del donante deve essere espressamente accettata dal donatario. L'accettazione può essere contenuta nello stesso atto che contiene la proposta del donante, oppure in un atto successivo che dovrà sempre avere forma pubblica, ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni. In quest'ultimo caso, la donazione produce i suoi effetti a partire dal momento in cui l'atto pubblico contenente l'accettazione sia [ ... leggi tutto » ]

Come già accennato, le ragioni di una donazione possono essere molte: affetto, beneficenza e altro ancora. Ma una donazione può essere anche motivata da: riconoscenza (da intendersi quale particolare sentimento di gratitudine verso il donatario); considerazione di particolari meriti del donatario; speciale remunerazione (per favori e/o servizi resi dal donatario senza che vi sia alcun nesso funzionale tra i servizi resi e la donazione, perché altrimenti saremmo in presenza di un contratto oneroso a prestazioni corrispettive). In questi casi si è in presenza della cosiddetta donazione rimuneratoria. In questa particolare donazione, il motivo che spinge il donante a compierla [ ... leggi tutto » ]

La donazione di modico valore è pur sempre una donazione e, pertanto, è necessario che il donante voglia spogliarsi, per spirito di liberalità, di un proprio bene senza esigere un corrispettivo e senza esservi obbligato. Inoltre è necessario che il bene oggetto della donazione venga materialmente consegnato dal donante al donatario. Pertanto non può esserci donazione manuale di un bene immobile. La modicità del valore deve essere valutata anche in rapporto alle condizioni economiche del donante, nel senso che la donazione non deve incidere in modo apprezzabile sul suo patrimonio, altrimenti è necessario concludere una donazione formale. Non sono [ ... leggi tutto » ]

La donazione può essere gravata da un onere a carico del beneficiario. L'onere può consistere in una prestazione a favore: dello stesso donante (es. una donazione immobiliare con onere per il donatario di prestare assistenza materiale e morale al donante vita sua natural durante); di terzi estranei al contratto (es. una donazione con onere di prestare assistenza a un parente del donante); della comunità o della collettività (es. una donazione con onere di devolvere una somma per beneficenza). L'esistenza di un onere non è di per sé idonea a trasformare la donazione in un atto a titolo oneroso a [ ... leggi tutto » ]

Un caso che richiede particolari obblighi formali è quello delle donazioni di beni immobili. Dal 1 luglio 2010 è in vigore una specifica normativa3 che, in caso di stipula di un atto traslativo, compresa quindi anche la donazione, relativo a fabbricati esistenti, prescrive per i proprietari l'obbligo di dichiarare nell'atto che i dati e le planimetrie depositate in catasto sono conformi allo stato di fatto, ovvero alla localizzazione, destinazione d'uso e configurazione reale e attuale dell'immobile oggetto di negoziazione, pena la nullità dello stesso. Prima della stipula, i donanti sono tenuti a verificare accuratamente la corrispondenza dei dati catastali [ ... leggi tutto » ]

Le donazioni indirette sono gli atti che producono gli effetti economici propri della donazione, pur non essendo donazioni sotto l'aspetto tecnico giuridico. Per esempio, sono donazioni indirette il pagamento del debito altrui, il contratto a favore di terzo, l’accollo del debito altrui e la vendita a prezzo irrisorio. Con questi atti si raggiunge il risultato di arricchire una persona senza stipulare un vero e proprio atto di donazione. Non si applicano, dunque, le norme che regolano la forma della donazione (che richiedono la stipula per atto pubblico alla presenza dei testimoni). Si applicano però alcune norme sostanziali, e in [ ... leggi tutto » ]

La donazione, come già detto, è un contratto e come tale non può essere revocato su iniziativa del solo donante (es., nel caso di ripensamento se il donatario non tiene un comportamento conforme alle sue aspettative). Secondo la vigente normativa, la revocazione delle donazioni può essere richiesta all'autorità giudiziaria in due casi specifici: la revocazione per ingratitudine: è possibile la revoca della donazione quando il donatario: abbia commesso reati gravi nei confronti del donante o dei suoi congiunti (omicidio volontario, tentato omicidio o altro reato cui siano applicabili le norme sull'omicidio; denuncia o testimonianza per reato punibile con l'ergastolo, [ ... leggi tutto » ]

Al fine della tutela dei legittimari, l'acquisto per donazione può, nel tempo e in presenza di particolari circostanze, venir meno per effetto dell'eventuale esercizio vittorioso dell'azione di riduzione da parte dei legittimari lesi nei propri diritti, con possibili ripercussioni anche nei confronti di terzi aventi causa dal donatario, peraltro solo qualora il donatario non possieda beni sufficienti a soddisfare le ragioni degli istanti Innanzitutto si fa presente che: il nostro ordinamento riserva a determinati soggetti, detti legittimari (coniuge, figli e ascendenti del defunto) una quota di eredità detta legittima della quale non possono essere privati per volontà del defunto, [ ... leggi tutto » ]

Dal 3 ottobre 2006 successioni e donazioni sono ancora tassate (decreto legge 3 ottobre 2006, numero 262), come già avveniva fino al 2001, quando le relative imposte erano state abolite dal Governo Berlusconi. Appena rinate dalle proprie ceneri, le imposte sulle successioni e donazioni sono state subito modificate, prima con la legge di conversione del decreto collegato alla finanziaria (legge 24 novembre 2006, numero 286), e poi ancora con la vera e propria legge finanziaria 2007 (legge 27 dicembre 2006, numero 296). Le nuove imposte si applicano: per quanto riguarda le successioni, su tutto il patrimonio lasciato dal defunto, [ ... leggi tutto » ]

Ai fini della determinazione delle quote di riserva spettanti alle singole categorie di legittimari è necessario fare riferimento alla situazione esistente all'apertura della successione, senza che su tale determinazione possa produrre effetti l’eventuale rinunzia o prescrizione di uno dei legittimari ad esercitare l’azione di riduzione Ad affermarlo è la Corte di Cassazione, che, con la sentenza numero. 11737 del 15 maggio 2013, ha sancito che: Così come non è consentito al testatore di privare il legittimario della sua quota di riserva, ugualmente non gli è consentito ottenere il medesimo risultato mediante una dichiarazione testamentaria con cui si afferma di [ ... leggi tutto » ]

1 luglio 2013 · Ornella De Bellis

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Approfondimenti e integrazioni dal blog

Azione revocatoria della donazione - di cosa si tratta
La ratio dell'istituto previsto all'articolo 803 del codice civile e riguardante la revoca della donazione per sopravvenienza di altri figli deve essere individuata nell'esigenza di consentire al donante di riconsiderare l'opportunità dell'attribuzione già disposta a fronte della sopravvenuta nascita di un figlio o della sopravvenuta conoscenza della sua esistenza. Tale ...
La mancanza di rapporto diretto tra donante e donatario non assume alcun rilievo preclusivo al sussistere di una donazione indiretta
La donazione indiretta si caratterizza per il fine perseguito e non già per lo strumento negoziale adottato a tal scopo, che dunque può essere costituito da qualunque contratto o da più contratti collegati. Ad esempio, la giurisprudenza ha rinvenuto una donazione indiretta nel collegamento tra contratto preliminare e definitivo di ...
Lesione della quota riservata ai legittimari - La donazione con riserva di usufrutto deve essere calcolata come donazione in piena proprietà
Al fine di stabilire se il patto di disposizione patrimoniale compiuto in vita dal de cuius sia lesivo della quota riservata ai legittimari, la donazione con riserva di usufrutto deve essere calcolata come donazione in piena proprietà. Infatti, ai fini della riunione fittizia, il valore dei beni donati in vita ...
Il coerede non può donare la quota di un bene indiviso compreso nella massa ereditaria
La donazione di un bene altrui, benché non espressamente vietata, deve ritenersi nulla, a meno che nell'atto si affermi espressamente che il donante sia consapevole dell'attuale non appartenenza del bene al suo patrimonio. Ne consegue che la donazione, da parte del coerede, della quota di un bene indiviso compreso in ...
Nulla la donazione indiretta con atto di vendita a titolo gratuito
Si tratta di una donazione vera e propria e non di una donazione indiretta, quando le parti, per raggiungere l'intento di liberalità, anziché utilizzare lo schema negoziale previsto dalla legge, ossia il contratto di donazione, adottano un contratto di compravendita senza versamento del prezzo. Infatti, nella donazione indiretta attuata mediante ...

Spunti di discussione dal forum

Pignoramento casa del coniuge
Mi sono sposato nel 1993 in regime di comunione legale e nel 1998 mio suocero donò un'abitazione a mia moglie. Nel 2007 io e mia moglie siamo passati alla separazione dei beni e nel 2014 ci siamo separati per via consensuale. La domanda: la casa di mia moglie separata può…
Diritto di regresso, surrogazione su immobile gravato da donazione
La mia ex moglie ha donato al fratello il suo 50% della casa: eravamo in separazione di beni. Nella dicitura che riporto integralmente: 'La parte donante garantisce la conformità degli impianti posti a servizio dell'immobile alla normativa in materia di sicurezza; per patto espresso intercorso tra le parti, si conviene…
Pignoramento di un immobile donato
Un mio creditore può pignorare la casa di mia moglie acquisita mediante donazione da parte del padre quando eravamo sposati in regime di comunione dei beni? Faccio presente che nell'atto di donazione non si fa alcun riferimento alla volontà che la casa entri a fare parte della comunione. In poche…
Donazione del bene successivamente conferito al fondo patrimoniale – Ammissibile la revocatoria?
Nel 2013 mio padre e mio nonno hanno donato la casa a me mio fratello: detti beni sono stati inseriti nei nostri rispettivi fondi patrimoniali. Una finanziaria ha chiesto la revoca della donazione fatta da mio padre perché lui era fideiussore di una società ora fallita. Premesso che io e…
Sentenza civile a sfavore e pignoramento – Una donazione può salvare i miei immobili?
Sono in attesa, l'esito è praticamente scontato, di una sentenza civile negativa: il problema è che vorrei salvare i miei immobili (casa di abitazione e un’altra villetta) senza incorrere in un azione revocatoria. Vorrei sapere se è più conveniente effettuare una donazione a mia figlia, che è in procinto di…

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Stai leggendo Indice del post Donazione » Vademecum e Nozioni Indispensabili Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 1 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria azione revocatoria e declaratoria di inefficacia degli atti del debitore Inserito nella sezione giurisprudenza.

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