Donazione - Le Caratteristiche principali

La donazione è il contratto con il quale un soggetto, il donante, arricchisce per spirito di liberalità, e cioè senza pretendere alcuna controprestazione, un altro soggetto, il donatario, trasferendogli un proprio diritto o assumendo un obbligo nei suoi confronti.

Possono costituire oggetto di donazione tutti i beni e diritti che possono arricchire il patrimonio del donatario, come:

  1. beni immobili;
  2. crediti;
  3. aziende;
  4. denaro (rispettando le prescrizioni delle leggi vigenti in tema di tracciabilità dei flussi monetari che impediscono il
    trasferimento di denaro in contanti per importi superiori a€ 1.000,00);
  5. veicoli (moto e/o auto), natanti, aerei, altro;
  6. opere d'arte (quadri, sculture, altro);
  7. azioni e quote di società (entro i limiti posti al loro trasferimento dai patti sociali e dagli statuti delle società le cui
    azioni e/o quote vengono donate);
  8. titoli del debito pubblico, quote di fondi di investimento e di gestioni patrimoniali.
  9. le persone soggette ad amministrazione di sostegno, sempre che queste, nel decreto di ammissione alla procedura di amministrazione di sostegno, siano state private della capacità di disporre dei propri beni.

Per espresso divieto di legge i beni futuri non possono invece essere oggetto di donazione, e ciò perché il donante deve essere ben conscio del valore e della consistenza dei beni e diritti di cui dispone con l'atto di liberalità.

La donazione può attuarsi in diversi modi:

  • con il trasferimento della proprietà di beni mobili o immobili appartenenti al donante, o di un altro diritto reale (es. usufrutto, abitazione, diritto di superficie, servitù) spettante al donante;
  • mediante la costituzione ex novo di un diritto reale (es. usufrutto, abitazione, diritto di superficie, servitù) su beni mobili o immobili appartenenti al donante;
  • con l'assunzione da parte del donante di un obbligo nei confronti del donatario (es. mediante l'assunzione dell'obbligo di corrispondergli, senza ricevere corrispettivo, una rendita vitalizia);
  • tramite la liberazione del donatario da un obbligo nei confronti del donante (es. la rinuncia a un credito che il donante vanta nei confronti del donatario).

Comunque, la donazione è un atto formale, pubblico, che va formalizzato davanti a un notaio alla presenza di due testimoni (sono esclusi i coniugi, i parenti o affini e le persone in qualche modo interessate all'atto).

Inoltre, tranne alcune eccezioni, non può essere revocato: il regalo, cioè, in linea di massima non può ritornare indietro al donante.

Quindi, prima di procedere a una donazione, dovete essere assolutamente certi di non cambiare idea nel futuro.

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Contenuti correlati

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Anonimo 21 gennaio 2018 at 21:48

    Si ma il denaro che io ho dato per la compravendita mi sarà restituito dagli eredi che vogliono indietro immobile o perderò tutto?

    • Simone di Saintjust 21 gennaio 2018 at 22:05

      Certamente: a lei spetterà non solo il denaro versato per l’acquisto, ma anche quello speso per manutenzione e migliorie. Conservi sempre le fatture.

  • Anonimo 21 gennaio 2018 at 16:03

    Ho acquistato casa ad un prezzo inferiore del 40% PREZZO DI mercato, ho letto che gli eredi potranno in futuro ricorrere e far si che il mio immobile rientri nelle proprie mani, evidenziando che i loro genitori hanno venduto a me a prezzo basso evidenziando una finta vendita visto che il valore di mercato della casa era maggiore, ora io mi chiedo qualora questo succeda e visto che i loro genitori non saranno più in vita, io oltre alla casa perderò anche i soldi che realmente ho versato tramite bonifico ai genitori?oltre al danno la beffa….io in quella casa ho fatto pure dei lavori di ristrutturazione evidenziati dalle foto

    • Simone di Saintjust 21 gennaio 2018 at 17:17

      Ne ho viste tante di situazioni come la sua: tutto bene fin quando le cose vanno bene … Immagini una separazione o un divorzio. Sarà proprio il coniuge separato o l’ex coniuge ad aizzare sorelle e fratelli affinché denuncino (chiamando in causa proprio il coniuge separato o l’ex coniuge) la donazione simulata da finta vendita e chiederanno la riduzione delle donazioni effettuate in vita dal defunto per lesione della quota di legittima. Ci pensi mille volte prima di chiedere la separazione da sua moglie.

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca