Donazione - La Revoca

La donazione, come già detto, è un contratto e come tale non può essere revocato su iniziativa del solo donante (es., nel caso di ripensamento se il donatario non tiene un comportamento conforme alle sue aspettative).

Secondo la vigente normativa, la revocazione delle donazioni può essere richiesta all'autorità giudiziaria in due casi specifici:

  • la revocazione per ingratitudine: è possibile la revoca della donazione quando il donatario:
    1. abbia commesso reati gravi nei confronti del donante o dei suoi congiunti (omicidio volontario, tentato omicidio o altro reato cui siano applicabili le norme sull'omicidio; denuncia o testimonianza per reato punibile con l'ergastolo, o reclusione non inferiore a tre anni se la denuncia è risultata calunniosa o la testimonianza è risultata falsa);
    2. si sia reso colpevole di ingiuria grave verso il donante; abbia dolosamente arrecato grave pregiudizio al suo patrimonio, o gli abbia rifiutato indebitamente gli alimenti dovuti a sensi di legge.
  • la revocazione per sopravvenienza di figli: le donazioni fatte da chi non aveva o ignorava di avere figli o discendenti legittimi al tempo della donazione, possono essere revocate per la sopravvenienza o l'esistenza di un figlio, o di un discendente legittimo del donante. La revocazione può essere richiesta anche se il figlio del donante era già concepito al momento della donazione.

Non possono comunque essere revocate, né per causa d'ingratitudine, né per sopravvenienza di figli, le donazioni rimuneratorie e quelle fatte in relazione a un determinato matrimonio.

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Stai leggendo Donazione - La Revoca Autore Ornella De Bellis Articolo pubblicato il giorno 1 luglio 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 18 maggio 2017 Classificato nella categoria azione revocatoria e declaratoria di inefficacia degli atti del debitore come donazioni e vendite simulate e fittizie Inserito nella sezione giurisprudenza.

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  • Anonimo 21 gennaio 2018 at 21:48

    Si ma il denaro che io ho dato per la compravendita mi sarà restituito dagli eredi che vogliono indietro immobile o perderò tutto?

    • Simone di Saintjust 21 gennaio 2018 at 22:05

      Certamente: a lei spetterà non solo il denaro versato per l’acquisto, ma anche quello speso per manutenzione e migliorie. Conservi sempre le fatture.

  • Anonimo 21 gennaio 2018 at 16:03

    Ho acquistato casa ad un prezzo inferiore del 40% PREZZO DI mercato, ho letto che gli eredi potranno in futuro ricorrere e far si che il mio immobile rientri nelle proprie mani, evidenziando che i loro genitori hanno venduto a me a prezzo basso evidenziando una finta vendita visto che il valore di mercato della casa era maggiore, ora io mi chiedo qualora questo succeda e visto che i loro genitori non saranno più in vita, io oltre alla casa perderò anche i soldi che realmente ho versato tramite bonifico ai genitori?oltre al danno la beffa….io in quella casa ho fatto pure dei lavori di ristrutturazione evidenziati dalle foto

    • Simone di Saintjust 21 gennaio 2018 at 17:17

      Ne ho viste tante di situazioni come la sua: tutto bene fin quando le cose vanno bene … Immagini una separazione o un divorzio. Sarà proprio il coniuge separato o l’ex coniuge ad aizzare sorelle e fratelli affinché denuncino (chiamando in causa proprio il coniuge separato o l’ex coniuge) la donazione simulata da finta vendita e chiederanno la riduzione delle donazioni effettuate in vita dal defunto per lesione della quota di legittima. Ci pensi mille volte prima di chiedere la separazione da sua moglie.

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