Quando effettuare la donazione dell'immobile configura reato

Ecco quando effettuare la donazione dell'immobile per sfuggire al pignoramento configura reato.

I presupposti per l'illecito penale sono i seguenti:

  • il debito con il fisco deve riguardare l'Iva o le imposte sui redditi come l'Irpef;
  • il debito con il fisco deve essere superiore a 50 mila euro;
  • l'effetto della cessione del bene (la donazione della casa) deve essere quello di rendere inutile la procedura di pignoramento per mancanza di altri beni (ad esempio quando il contribuente rimane nullatenente) oppure per difetto dei presupposti normativi (ad esempio quando il contribuente, alienando gli altri beni, conserva solo la «prima casa» che, come noto, a determinate condizioni non è pignorabile).

Al di là del procedimento penale, il fisco si può cautelare contro la donazione sospetta facendo sottoporre la casa a sequestro.

Il reato non scatta se il donante dimostra di essere proprietario di altri beni utilmente pignorabili.

In altre parole la donazione è illecita solo quando il fisco non abbia altre possibilità di avviare l'esecuzione forzata mentre, se si dimostra il contrario, si rimane liberi di vendere o donare i propri beni anche in presenza di consistenti debiti con l'erario.

Ai fini della consumazione del reato, non è più necessario (come invece in passato) l'effettivo avvio di un accertamento fiscale, né che la donazione della casa abbia effettivamente compromesso l'esecuzione esattoriale; al contrario è sufficiente la semplice ed eventuale possibilità che tale esecuzione sia resa inefficace.

Dunque, il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte si può sostanziare in due diversi e alternativi tipi di condotta:

  • l'alienazione simulata del bene: ad esempio, il fratello cede la propria casa all'altro fratello, ma ne conserva il diritto di abitazione; il padre dona un immobile al figlio minorenne, ecc.;
  • il compimento di atti fraudolenti sui propri o su altrui beni idonei.

Non è vero, sottolinea la Corte, che qualsiasi donazione fatta in presenza di un accertamento fiscale o di una procedura esecutiva esattoriale sia di per sé fraudolenta, anche se oggettivamente diminuisce la garanzia patrimoniale.

Il giudice deve infatti valutare attentamente il vero «motivo del contratto», di modo da verificare quale fosse l'intento effettivo delle parti.

Il reato può scattare più facilmente a seguito delle recenti modifiche legislative che hanno reso impignorabile la prima casa.

In buona sostanza, se il debitore, vendendo o donando tutti i propri immobili, ne conserva uno solo, che però è civile abitazione non di lusso, e in esso vi ha fissato la propria residenza, detta casa non è pignorabile.

Tale comportamento ha di fatto reso impossibile qualsiasi tipo di esecuzione forzata ed è quindi reato.

10 febbraio 2017 · Andrea Ricciardi

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Stai leggendo Quando effettuare la donazione dell'immobile configura reato Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 10 febbraio 2017 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria donazioni e comodati Inserito nella sezione fisco, tributi e contributi.

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