Donazione ed eredità » Possibile escludere uno dei due figli?

Donazione ed eredità » Vorrei escludere uno dei due figli

Ho un grosso problema che spero possiate risolvere. Io e mio marito abbiamo due figli, fin da piccoli sempre in conflitto fra loro.

Il mio primo figlio si è sempre comportato con avidità nei confronti del fratello minore, ed è sempre stato appoggiato da mio marito, che, purtroppo, ha fatto sempre preferenze.

Ora, il più grande, ha avuto in donazione una casa stimabile intorno agli 800 mila euro.

Inoltre, tutte le spese per sistemarla sono state coperte dal padre.

Mio figlio minore, dal canto suo, non ha mai avuto una casa in donazione.

Mi chiedo, oltre al fatto che un un padre non può comportarsi così con i propri figli, si può fare qualcosa dal punto di vista legale?

E' normale escludere un figlio dall'eredità?

Eredità » il figlio escluso potrà sempre chiedere che gli sia riconosciuta la sua quota di patrimonio

Dopo il decesso di una persona, la legge riserva ad alcuni parenti stretti, per lo più figli e coniuge, una quota del patrimonio del defunto, intendendosi per patrimonio non solo ciò che lascia, ma anche ciò di cui si è spogliato, in vita, per donazione.

Questa quota, varia a seconda di quante persone vengano all'eredità.

Per rimanere all'esempio da lei citato, se alla morte di suo marito, che da quanto ho capito sarebbe proprietario del tutto, verranno all'eredità solamente i due fratelli, ciascuna di questi avrà diritto ad una quota di 1/3 del patrimonio del defunto, potendo questo disporre, con testamento o donazione, liberamente del residuo terzo del suo patrimonio.

Nel caso in cui venga all'eredità, insieme ai suoi due figli, anche lei, la quota di legittima sarà di 1/4 per ciascuno, potendo disporre liberamente di 1/4 dell'eredità.

Preciso che, finché è in vita il proprietario, non è possibile fare nulla: così se suo figlio minore chiede l'anticipo per donazione di una quota dell'eredità, il padre potrà darla se vuole, ma non potrà esservi costretto.

Quanto alla possibilità che il padre intesti tutto ad uno solo dei figli, questo è ben possibile, ma, al momento della morte, l'altro figlio potrà chiedere che gli sia riconosciuta la sua quota di patrimonio.

4 ottobre 2013 · Andrea Ricciardi


condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Eredità » Meglio donazione prima del decesso o semplice successione?
Nell'articolo che segue, ci poniamo una domanda: per un genitore è più conveniente, fiscalmente parlando e prima del decesso, fare una donazione del proprio patrimonio ai figli o lasciare che i figli si dividano l'eredità dopo il decesso? Il tema, naturalmente, è di quelli di grande attualità: innanzitutto, va detto ...
Donazione di un immobile » Ecco quando è possibile effettuarla senza dover pagare il notaio
Ecco quando è possibile effettuare la donazione di un immobile senza dover pagare le spese notarili. Effettuare la donazione di un bene senza pagare notaio e tasse, in alcuni casi, è possibile. Come noto, non tutte le donazioni necessitano dell'atto pubblico (rogito notarile e presenza di due testimoni), ma solo ...
Donazione indiretta o diretta? La differenza non è un dettaglio
Per integrare la fattispecie di donazione indiretta è necessario che la dazione della somma di denaro sia effettuata quale mezzo per l'unico e specifico fine dell'acquisto di un bene: deve cioè sussistere incontrovertibilmente un collegamento tra elargizione del denaro e acquisto del bene. In particolare, nel caso di soggetto che ...
Lesione della quota riservata ai legittimari - La donazione con riserva di usufrutto deve essere calcolata come donazione in piena proprietà
Al fine di stabilire se il patto di disposizione patrimoniale compiuto in vita dal de cuius sia lesivo della quota riservata ai legittimari, la donazione con riserva di usufrutto deve essere calcolata come donazione in piena proprietà. Infatti, ai fini della riunione fittizia, il valore dei beni donati in vita ...
Azione revocatoria della donazione - di cosa si tratta
La ratio dell'istituto previsto all'articolo 803 del codice civile e riguardante la revoca della donazione per sopravvenienza di altri figli deve essere individuata nell'esigenza di consentire al donante di riconsiderare l'opportunità dell'attribuzione già disposta a fronte della sopravvenuta nascita di un figlio o della sopravvenuta conoscenza della sua esistenza. Tale ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su donazione ed eredità » possibile escludere uno dei due figli?. Clicca qui.

Stai leggendo Donazione ed eredità » Possibile escludere uno dei due figli? Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 4 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 febbraio 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - domande e risposte .

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere cliccando questo link. Potrai utilizzare le tue credenziali social oppure accedere velocemente come utente anonimo.

  • Anonimo 7 agosto 2018 at 13:38

    Mia madre,novantenne,ha effettuato 2 donazioni alle figlie di mio fratello impegnando quasi tutto il suo patrimonio. Più precisamente in una prima donazione ha dato il suo terzo avuto in successione per la morte di mio padre alle ragazze e dopo un’anno con una seconda donazione ha dato 2 appartamenti e 2 locali sempre a loro.Adesso le rimane 1 appartamento (dove vivo io) ed 1 locale (deposito della mia attività) che mantiene di sua esclusiva proprietà.Mi chiedo se tutto ciò sia legale e se io potrei essere diseredata o se la legge mi tutela per la legittima. Infine come può un patrimonio di circa 3milioni di euro essere donato e dichiarato 65.000 euro.Tutto ciò è impugnabile o debbo accettare tutto ciò?

    • Ornella De Bellis 7 agosto 2018 at 15:01

      Sua madre può disporre liberamente (donare a chi vuole) solo una quota del proprio patrimonio: lasciando testamento (nel caso di vedova con 2 o più figli) solo 1/3 può assere disposto a favore di chicchessia (anche al badante); il resto deve essere diviso in parti uguali fra i figli.

      Con l’azione giudiziale di riduzione avviata dal legittimario leso si procede alla riunione (meramente contabile) tra attivo dell’eredità e i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, dovendosi a tal fine stimare i beni immobili e mobili donati secondo il valore che avevano al tempo dell’apertura della successione e il denaro donato secondo il suo valore nominale.

      A questo punto è possibile calcolare la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma tra il valore dell’eredità residua al netto dei debiti del defunto (attivo netto) ed il valore di quanto donato. La quota indisponibile viene divisa fra gli eredi legittimi (chi ha avuto di più è costretto a cedere il surplus o a compensare il legittimario leso).

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca