Eredità » il figlio escluso potrà sempre chiedere che gli sia riconosciuta la sua quota di patrimonio

Dopo il decesso di una persona, la legge riserva ad alcuni parenti stretti, per lo più figli e coniuge, una quota del patrimonio del defunto, intendendosi per patrimonio non solo ciò che lascia, ma anche ciò di cui si è spogliato, in vita, per donazione.

Questa quota, varia a seconda di quante persone vengano all'eredità.

Per rimanere all'esempio da lei citato, se alla morte di suo marito, che da quanto ho capito sarebbe proprietario del tutto, verranno all'eredità solamente i due fratelli, ciascuna di questi avrà diritto ad una quota di 1/3 del patrimonio del defunto, potendo questo disporre, con testamento o donazione, liberamente del residuo terzo del suo patrimonio.

Nel caso in cui venga all'eredità, insieme ai suoi due figli, anche lei, la quota di legittima sarà di 1/4 per ciascuno, potendo disporre liberamente di 1/4 dell'eredità.

Preciso che, finché è in vita il proprietario, non è possibile fare nulla: così se suo figlio minore chiede l'anticipo per donazione di una quota dell'eredità, il padre potrà darla se vuole, ma non potrà esservi costretto.

Quanto alla possibilità che il padre intesti tutto ad uno solo dei figli, questo è ben possibile, ma, al momento della morte, l'altro figlio potrà chiedere che gli sia riconosciuta la sua quota di patrimonio.

4 ottobre 2013 · Andrea Ricciardi

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  • Anonimo 7 agosto 2018 at 13:38

    Mia madre,novantenne,ha effettuato 2 donazioni alle figlie di mio fratello impegnando quasi tutto il suo patrimonio. Più precisamente in una prima donazione ha dato il suo terzo avuto in successione per la morte di mio padre alle ragazze e dopo un’anno con una seconda donazione ha dato 2 appartamenti e 2 locali sempre a loro.Adesso le rimane 1 appartamento (dove vivo io) ed 1 locale (deposito della mia attività) che mantiene di sua esclusiva proprietà.Mi chiedo se tutto ciò sia legale e se io potrei essere diseredata o se la legge mi tutela per la legittima. Infine come può un patrimonio di circa 3milioni di euro essere donato e dichiarato 65.000 euro.Tutto ciò è impugnabile o debbo accettare tutto ciò?

    • Ornella De Bellis 7 agosto 2018 at 15:01

      Sua madre può disporre liberamente (donare a chi vuole) solo una quota del proprio patrimonio: lasciando testamento (nel caso di vedova con 2 o più figli) solo 1/3 può assere disposto a favore di chicchessia (anche al badante); il resto deve essere diviso in parti uguali fra i figli.

      Con l’azione giudiziale di riduzione avviata dal legittimario leso si procede alla riunione (meramente contabile) tra attivo dell’eredità e i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, dovendosi a tal fine stimare i beni immobili e mobili donati secondo il valore che avevano al tempo dell’apertura della successione e il denaro donato secondo il suo valore nominale.

      A questo punto è possibile calcolare la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma tra il valore dell’eredità residua al netto dei debiti del defunto (attivo netto) ed il valore di quanto donato. La quota indisponibile viene divisa fra gli eredi legittimi (chi ha avuto di più è costretto a cedere il surplus o a compensare il legittimario leso).

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