Donazione ed eredità » Vorrei escludere uno dei due figli

Ho un grosso problema che spero possiate risolvere. Io e mio marito abbiamo due figli, fin da piccoli sempre in conflitto fra loro.

Il mio primo figlio si è sempre comportato con avidità nei confronti del fratello minore, ed è sempre stato appoggiato da mio marito, che, purtroppo, ha fatto sempre preferenze.

Ora, il più grande, ha avuto in donazione una casa stimabile intorno agli 800 mila euro.

Inoltre, tutte le spese per sistemarla sono state coperte dal padre.

Mio figlio minore, dal canto suo, non ha mai avuto una casa in donazione.

Mi chiedo, oltre al fatto che un un padre non può comportarsi così con i propri figli, si può fare qualcosa dal punto di vista legale?

E' normale escludere un figlio dall'eredità?

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Stai leggendo Donazione ed eredità » Vorrei escludere uno dei due figli Autore Andrea Ricciardi Articolo pubblicato il giorno 4 ottobre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 febbraio 2017 Classificato nella categoria consigli e tutela del debitore - eredità successione e donazioni - domande e risposte .

Commenti e domande

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  • Anonimo 7 agosto 2018 at 13:38

    Mia madre,novantenne,ha effettuato 2 donazioni alle figlie di mio fratello impegnando quasi tutto il suo patrimonio. Più precisamente in una prima donazione ha dato il suo terzo avuto in successione per la morte di mio padre alle ragazze e dopo un’anno con una seconda donazione ha dato 2 appartamenti e 2 locali sempre a loro.Adesso le rimane 1 appartamento (dove vivo io) ed 1 locale (deposito della mia attività) che mantiene di sua esclusiva proprietà.Mi chiedo se tutto ciò sia legale e se io potrei essere diseredata o se la legge mi tutela per la legittima. Infine come può un patrimonio di circa 3milioni di euro essere donato e dichiarato 65.000 euro.Tutto ciò è impugnabile o debbo accettare tutto ciò?

    • Ornella De Bellis 7 agosto 2018 at 15:01

      Sua madre può disporre liberamente (donare a chi vuole) solo una quota del proprio patrimonio: lasciando testamento (nel caso di vedova con 2 o più figli) solo 1/3 può assere disposto a favore di chicchessia (anche al badante); il resto deve essere diviso in parti uguali fra i figli.

      Con l’azione giudiziale di riduzione avviata dal legittimario leso si procede alla riunione (meramente contabile) tra attivo dell’eredità e i beni di cui sia stato disposto a titolo di donazione, dovendosi a tal fine stimare i beni immobili e mobili donati secondo il valore che avevano al tempo dell’apertura della successione e il denaro donato secondo il suo valore nominale.

      A questo punto è possibile calcolare la quota disponibile e la quota indisponibile sulla massa risultante dalla somma tra il valore dell’eredità residua al netto dei debiti del defunto (attivo netto) ed il valore di quanto donato. La quota indisponibile viene divisa fra gli eredi legittimi (chi ha avuto di più è costretto a cedere il surplus o a compensare il legittimario leso).

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