Vorrei chiudere il mio negozio di alimentari – Troppe tasse e contributi ma zero introiti


Non ce la faccio più a pagare tasse, contributi e canone di locazione per la mia attività di commercio alimentari: ormai tutti vanno al supermercato e non apprezzano la qualità dei salumi, dei latticini, della pasta fresca fatta in casa che, fino ad una decina di anni fa, vendevo senza problemi. Ormai tutti pensano solo a risparmiare e non ci sono più i margini di una volta. I discount hanno spezzato le gambe al settore.

Il problema è che sono ancora relativamente giovane: la licenza commerciale vale niente, nessuno è disposto ad investire tempo e denaro in un’attività destinata all’estinzione. Ho fatto domanda presso molti supermercati in zona, candidandomi come addetta al reparto salumi e formaggi, gastronomia e pasta fresca o prodotti alimentari. Ma niente: sono sola e non ho amici o parenti che mi possano aiutare; che faccio, sono destinata ad affidarmi alla Caritas?

Se lei ha compiuto 57 anni (62 per i maschi) e risulta iscritto (come certamente sarà dal momento che afferma di essere subissata da tasse e contributi) da almeno cinque anni nella Gestione speciale commercianti INPS, può aspirare ad un piccolo contributo erogato dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale a coloro che nel corso del 2019 decidono di cessare definitivamente la propria attività commerciale.

L’indennizzo INPS per la cessazione definitiva dell’attività commerciale, certamente non risolverà i problemi, ma, di sicuro, aiuterà a condurre una vita dignitosa fino al raggiungimento dell’età pensionabile ed in assenza di valide alternative occupazionali.

L’importo dell’indennizzo è pari al trattamento minimo di pensione previsto per gli iscritti alla Gestione speciale commercianti. Per il 2019 questo valore è di 513 euro/mese.

Occorre, allo scopo, riconsegnare al Comune la licenza richiesta per l’avvio dell’attività e richiedere la cancellazione dal registro degli esercenti il commercio, tenuto dalla Camera di Commercio.

La richiesta di indennizzo per cessazione definitiva dell’attività commerciale va inoltrata all’INPS tramite patronato: l’indennizzo spetta dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se, a quella data, risultano perfezionati tutti i requisiti richiesti.

11 Settembre 2019 · Lilla De Angelis



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