Voli venduti e successivamente cancellati senza rimborsare i clienti – Attenti al nuovo trucchetto delle compagnie aeree

Ho acquistato un volo sul portale internet di una nota compagnia aerea europea, che è stato successivamente cancellato, per oscuri motivi: non ho, però ricevuto il rimborso, ma mi è stato proposto un voucher.

Spulciando su internet ho trovato altri consumatori che hanno avuto il mio stesso problema.

Si tratta di una strategia, o vile trucco, commerciale?

Da qualche settimana le compagnie aeree hanno inventato un sistema che rende la vita impossibile ai consumatori, me che sembra essere redditizio per le casse delle aziende: sui siti internet vengono venduti biglietti per destinazioni europee, che vengono però cancellati dopo pochi giorni.

Difatti, le associazioni dei consumatori ricevono una dozzina di segnalazioni ogni giorno che denunciano una strategia aziendale per ottenere liquidità dopo tre mesi di fermo.

Il consumatore viene attratto prima dai molto bassi prezzi dei voli, che poi vengono cancellati.

Se poi si vuole cambiare il biglietto o riprogrammare il viaggio, allora i prezzi vengono moltiplicati per 50 o 100 volte.

Alcune compagnie aeree hanno confermato che alcuni voli sono stati cancellati e altri raggruppati in destinazioni vicine per impedire agli aerei di volare praticamente vuoti, ma negano, invece, l’esistenza di una strategia commerciale.

Brussels Airlines, invee, ha inviato una dichiarazione in cui riconosce che la mancanza di domanda ha costretto la cancellazione di alcuni voli.

Ma i voli possono essere riprogrammati per un’altra data allo stesso prezzo.

Mentre si aspettano le risposte di Ryanair, la Commissione europea ha già iniziato a ricevere denunce per questo nuovo problema post-quarantena.

E sui diritti dei passeggeri il Commissario Didier Reynders si esprime chiaramente: E’ una scelta del consumatore chiedere il rimborso o concordare un buono. Stiamo ora preparando alcune procedure di infrazione e, se necessario, andremo in tribunale per applicare sanzioni contro gli Stati membri che hanno infranto le leggi europee.

Il problema è che i passeggeri non sempre vogliono accettare un voucher, ma d’altra parte i rimborsi potrebbero arrivare dopo troppo tempo e spesso dopo un drammatico tour amministrativo.

24 Giugno 2020 · Giovanni Napoletano

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