Visita Equitalia in azienda per accertamento patrimoniale - separazione dei beni.

Sono dal 1998 fondatore e amministratore di una piccola società di informatica a conduzione famigliare (sas) e unico socio accomandatario lavorante (altri 2 soci accomandatari miei fratelli non lavoranti e un socio accomandante mio padre). Inizialmente avevo un debito con l'INPS che però ho rateizzato e sto pagando (DURC inps e inail regolari).

L'azienda in questi 16 anni ha incamerato molti debiti e secondo un calcolo recente il mio debito personale ammonterebbe a circa 50.000/60.000 euro.

Mi son sposato 10 anni fa in separazione dei beni. Mia moglie aveva già acquistato la casa a nome suo (e con il suo denaro) prima del matrimonio. Due anni fa ha venduto casa e ne ha acquistata un'altra, dove ora viviamo, aggiungendo la differenza (sempre dal suo conto e con i suoi soldi), abbiamo due figli, di 8 e 4 anni.

Il conto in banca non è cointestato, ma solo a nome di mia moglie. Di recente (per paura che in caso di necessità non potessi attingervi) ha chiesto alla banca di aggiungere la mia firma solo per prelevare, ma il conto è sempre a nome suo.

Io non ho nessun conto a me intestato, ho so solo qualche carta prepagata (paypal, postepay, etc) praticamente quasi vuote.

L'azienda ha un conto intestato con circa 40 mila euro attualmente : nessun prelievo ricorrente, nè bonifici a mia moglie.

Non ho mezzi di locomozione nè altri beni a me intestati.

Stamattina due messi di Equitalia si sono presentati in negozio (io sono a casa in convalescenza per un intervento chirurgico) e mio padre mi ha riferito che stanno eseguendo un accertamento patrimoniale e hanno già iscritto nel registro di pignoramento tutte le scrivanie, tavoli, armadi che abbiamo negli uffici.

La nostra paura è : Equitalia può bussare dove vivo per pignorare la casa o i beni ivi contenuti?

Mio padre vorrebbe che chiedessi un mega prestito e che lo pagassi per i prossimi 20 anni (con sacrifici inenarrabili vista la crisi nera che stiamo passando)

Ma io mi chiedo : se non pago che succede?

L'articolo 513 del codice di procedura civile dispone, fra l'altro, che l'ufficiale giudiziario, munito del titolo esecutivo e del precetto (o di cartella esattoriale), può ricercare le cose da pignorare nella casa del debitore e negli altri luoghi a lui appartenenti.

Si tratta della cosiddetta presunzione legale di proprietà, in base alla quale tutti i beni mobili rinvenuti nella residenza del debitore, si presumono di appartenenza del debitore (Cassazione sentenze 7564/1994 e 2553/1986).

In conclusione, non adempiendo alla pretesa di Equitalia, lei rischia il pignoramento dei beni della società e di quelli presenti presso la sua residenza o domicilio.

Comunque, Gli strumenti, gli oggetti e i libri indispensabili per l'esercizio della professione, dell'arte o del mestiere del debitore possono essere pignorati nei limiti di un quinto, quando il presumibile valore di realizzo degli altri beni rinvenuti dall'ufficiale giudiziario o indicati dal debitore non appare sufficiente per la soddisfazione del credito. Il predetto limite non si applica per i debitori costituiti in forma societaria.(articolo 515 del codice di procedura civile).

30 giugno 2016 · Annapaola Ferri

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