Versamento in contanti di grossa somma – Come procedere e quali rischi si corrono?

In riferimento a questa discussione e pure a quest’altra che l’aveva preceduta, volevo aggiungere che dalla vendita del fabbricato rimarranno circa 70 mila euro: vorrei toglierli in blocco dal conto corrente per evitare possibili futuri pignoramenti, e darli ad una persona fidata, in contanti, dal momento che ogni transazione tracciabile, come bonifico, donazione o simili sarebbe soggetta ad azione revocatoria.

La domanda è se per questa persona sia possibile aprire dal nulla un cc versando 70.000 euro in contanti. La risposta probabile è no, che dovrebbe giustificarne la provenienza. Dunque come fare? Se si facesse una scrittura privata tra me e questa persona, certificando la provenienza del denaro, tale scrittura sarebbe sufficiente per la banca? Ma soprattutto, una scrittura privata può essere controllata dall’agenzia delle entrate o da altri creditori?

Se il soggetto terzo (questa persona) ha i requisiti per aprire e disporre di un conto corrente bancario o postale (non è stato protestato o segnalato in Centrale Rischi, giusto per fare qualche esempio) egli può sicuramente versare (e la banca/ufficio postale deve accettare il versamento e non può opporre un diniego) una somma in contanti pari o superiore alla soglia di tremila euro fissata dalla normativa vigente come limite per i trasferimenti di denaro contante fra privati (rientrano in questa categoria gli acquisti effettuati in negozio, o in una catena commerciale, il pagamento del conto del dentista, dell’idraulico, del commercialista o di qualsiasi altro professionista, eccetera, eccetera).

La banca, tuttavia, sarà obbligata a segnalare il versamento, e chi lo ha effettuato, alle Autorità competenti ed il soggetto terzo (la persona fidata) verrebbe sicuramente chiamata dall’Agenzia delle Entrate (nel migliore dei casi) a giustificare la provenienza del denaro.

Cosa potrà argomentare questo signore per evitare di essere accusato di aver versato in conto corrente redditi percepiti in nero (o, peggio, di aver riciclato in conto corrente proventi di reato)?

Semplicemente che la somma depositata in conto corrente è una donazione disposta da indebitato1, ed indebitato 1, anche lui chiamato a giustificare la provenienza di quella disponibilità, dovrà esibire le carte della vendita dell’immobile.

E, saremmo, punto e a capo! Per la delicatezza e la criticità degli argomenti affrontati, questa discussione deve considerarsi esaurita.

15 Dicembre 2016 · Simone di Saintjust

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