Versamento in contanti e segnalazione della banca all'Agenzia delle Entrate - Come funziona?

Con la mia ditta italiana ho emesso una fattura per la vendita di un macchinario ad una ditta slovacca.

La ditta slovacca (non avendo loro nessun limite) mi ha pagato buona parte del mezzo (15 mila euro) in contanti.

Ora dovrei versare il tutto in banca sul mio conto, mi chiederanno giustificazione? Come giustificativo potrei presentare la fattura emessa per la vendita del bene?
Verrò segnalata?

In banca non hanno alcun diritto di chiederle giustificazioni per un versamento in contanti: ci mancherebbe altro.

Per la legge, tuttavia, costituisce un elemento di sospetto il ricorso frequente o ingiustificato a operazioni in contanti, ed in particolare, il prelievo o il versamento in contanti di importo pari o superiore a 15 mila euro (articolo 41 dlgs 231/2007).

Pertanto, la banca sarà obbligata ad effettuare la segnalazione agli organismi preposti alla prevenzione ed al contrasto del finanziamento al terrorismo e del riciclaggio dei proventi riconducibili ad attività criminose.

Oltre all'Autorità giudiziaria, l'Agenzia delle entrate, a cui periodicamente vengono fornite tutte le informazioni relative alle movimentazioni bancarie in conto corrente, non solo quelle superiori alla soglia di 15 mila euro (Anagrafe Tributaria), sarà la sola legittimata, eventualmente, a chiederle giustificazione del versamento nonché l'esibizione della documentazione attestante gli adempimenti fiscali, relativi alla vendita, a cui è obbligata la sua ditta.

16 agosto 2017 · Giorgio Valli

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