Verbale non contestato alla guida facendo uso del cellulare

Premetto che ricordo tutto perché mi stavo recando in ospedale (nonna ricoverata) eravamo incolonnati a causa d interruzione stradale a circa 5 metri un vigile appoggiato sulla moto che parlava al suo cellulare io mi trovavo dalla parte destra sempre incolonnata mi squilla il cellulare sempre incolonnata rispondo dicendo un attimo e procedo a prendere l'auricolare per l'inserimento. Il vigile mi fa cenno dalla strada e attraverso il vetro gli faccio notare alzando il cell con auricolare inserito e proseguo camminando a passo d uomo. A distanza di circa due mesi mi arriva il verbale dove specifica che violavo il codice della strada, (ero impossibilitata a costeggiare) in quanto incolonnata. Per la mancata contestazione il verbale riporta che il vigile era impegnato a dirigere il traffico (era al cellulare, invece). Tra l altro accanto a me c'era un passeggero che può testimoniare al quale stavo dando un passaggio. Aspetto una risposta perché non so in realtà se ci sono gli estremi per potere fare un ricorso.

Il verbale del vigile fa fede fino a prova del contrario: deve quindi procedere, se se la sente e se chi l'accompagnava è disposto a testimoniare in suo favore (sia sul vero motivo della mancata contestazione immediata, sia per quanto attiene l'utilizzo di auricolari) con querela di falso.

Naturalmente è necessario il supporto di un avvocato. Solo così potrà ottenere l'annullamento della multa.

Come potrà ben capire, si tratta di affrontare una questione di principio, perché le spese per avviare la procedura e portarla a termine, anche se le sue ragioni venissero riconosciute, non copriranno sicuramente l'importo della sanzione.

11 febbraio 2015 · Giuseppe Pennuto

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