Vecchissimi debiti di mio padre nullatenente

Salve, mio padre ex artigiano, ha una esposizione debitoria verso Equitalia di circa 60 mila euro: l'indebitamento in questione deriva da pagamenti INAIL mai versati. Con 5 figli a carico non potè mai onorare i suoi doveri con l'Istituto.

Ad oggi ha quasi 77 anni, è nullatenente e non percepisce reddito, nè pensione. Vive con mia mamma pensionata minima e invalida nella casa da lei ereditata e per paura di essere vessati dall'agenzia delle Entrate non vi hanno mai portato la residenza, lasciandola dove erano registrati molti anni fa.

I debiti in questione partono dall'annualità 1981 ad oggi.

Vorrei sapere:

1) debiti dal 1981 sono ancora esigibili o sono prescritti?
2) possono rivalersi sui beni di mia mamma?
3) nella casa dove vivono i miei genitori sono residenti anche i miei fratelli che formano nucleo familiare a parte. Nel momento in cui i miei genitori si regolarizzeranno portando la residenza là, e arriveranno quindi anche le notifiche di Equitalia, quest'ultima può procedere al pignoramento dei beni presenti in casa nonostante ci sia un altro nucleo familiare?

I miei genitori sono anziani e terrorizzati, hanno paura di perdere le poche cose che hanno, nonchè di essere umiliati in paese nel caso equitalia gli portasse via il mobilio.

Impossibile rispondere al quesito circa l'eventuale prescrizione dei debiti con INAIL: bisognerebbe sapere se il creditore ha inviato nel tempo le comunicazioni interruttive dei termini di prescrizione. Verosimile che ciò sia avvenuto e che, di conseguenza, i crediti siano ancora esigibili dal momento che suo padre ha anche cambiato domicilio senza variare la residenza anagrafica.

Per quanto attiene il pignoramento presso la residenza, o il domicilio, del debitore di cui ci chiede conto, bisogna dire che non si tratta di un'azione esecutiva particolarmente efficace per il creditore: quest’ultimo dovrà anticipare, infatti, le spese di custodia dei beni pignorati e quelle necessarie per la procedura di vendita all'asta. E' chiaro che, per non aggiungere il danno alla beffa, prima di attivare il pignoramento presso la residenza del debitore, il creditore deve avere una ragionevole certezza di poter recuperare beni il cui collocamento nel circuito delle aste giudiziarie possa dar luogo ad un ricavato tale da compensare non solo il credito vantato, ma anche le spese anticipate.

Insomma, i beni da pignorare individuati presso la residenza del debitore devono avere un valore anche se usati: mobili da antiquariato o antichi sì , ma non mobili vecchi.

I beni ereditati da uno dei coniugi non rientrano nella comunione dei beni se questo è il regime patrimoniale adottato dai suoi genitori. La pensione minima percepita da sua madre è, comunque, praticamente impignorabile.

10 novembre 2015 · Ludmilla Karadzic

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

pignoramento pensione
pignoramento presso residenza debitore e presunzione legale di proprietà – problematiche e possibili precauzioni
prescrizione e decadenza dei debiti e dei crediti

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Diritto di abitazione » Alla morte del padre la madre comproprietaria può far cacciare di casa il figlio che non contribuisce alle spese
Diritto di abitazione: morto il padre, la madre comproprietaria può far cacciare di casa la figlia che non contribuisce alle spese. In questi casi scatta, infatti, l'ordine di rilascio dell'immobile: se è intollerabile la convivenza, il diritto del coniuge superstite prevale sul compossesso della figlia che ha già redditi propri. ...
Revoca dell'assegnazione della casa familiare - I figli hanno comunque diritto al mantenimento finalizzato a procurare loro un nuovo alloggio
Il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell'interesse dei figli. Dell'assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l'eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l'assegnatario non abiti o cessi di abitare ...
Mantenimento » Figlia vive sola? Madre perde assegno e casa familiare
In tema di separazione, nel caso il figlio affidato andasse a vivere da solo, la madre affidataria perderebbe l'ex casa familiare e il mantenimento della ragazza corrisposto dall'ex coniuge obbligato. Questo importante principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione la quale, con la pronuncia 24510/2013, ha stabilito che: L'avvenuta ...
Il diritto di abitazione non spetta al coniuge superstite separato
Al coniuge superstite è riservata, a titolo di legittima, una quota pari alla metà del patrimonio del coniuge defunto, salvo le disposizioni dettate dal concorso con eventuali figli. In breve, nel caso di un solo figlio, al coniuge superstite spetta una quota pari ad un terzo, mentre si arriva ad ...
Separazione » Si configura il reato di appropriazione indebita se si sottraggono beni dall'ex casa coniugale
Dopo la separazione, qualora un ex coniuge sottragga dei beni dall'ex casa coniugale commette il reato di appropriazione indebita. Il coniuge che non prenda di buon grado la pronuncia del giudice e si appropri, prima di lasciare la casa assegnata all'ex di una serie di beni, come oggetti di arredo, ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca