Variazioni patrimonio mobiliare e Reddito di cittadinanza – Esonero dall’obbligo di Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID)

La mia è famiglia (che vive in affitto di 3 mila e 600 euro annui) è composta da:
– Padre lavoratore Part-time
– Madre Casalinga
– Figlio minore di 3 anni

Abbiamo chiesto il reddito di cittadinanza a Marzo e a partire dal Mese di Maggio ci è stata consegnata la carta del RDC con un importo di circa 280 euro (immagino per via dell’affitto).

A oggi rispettiamo ancora tutti i requisiti richiesti dalla normativa (abitiamo ancora in affitto, la mia situazione lavorativa è pressoché la stessa e il patrimonio mobiliare è inferiore a 10.000 euro, niente imbarcazione e immatricolazioni di veicoli nuovi)

La mia domanda è la seguente: se a seguito di una richiesta di finanziamento o un mutuo una volta accreditati i soldi nel conto si andasse a superare i famosi 10.000 euro (seppur per poco tempo in quanto poi i soldi verrebbero spesi ad esempio per acquistare un elettrodomestico o una casa) perdiamo il diritto al reddito di cittadinanza?

Oppure si fa riferimento alla giacenza media dell’anno prima e quindi resteremo comunque entro i parametri?

Nel caso invece quanto appena ipotizzato fosse causa di perdita del beneficio come ci si comporta? Perchè attualmente non mi risultano esistere modelli per comunicare variazioni del conto corrente in quanto il modello Modello RdC/PdC Esteso SR181 non permette di comunicare tale tipo di variazioni.

Infine vorrei aggiungere una seconda domanda: ho letto che tra le cause di esonero alla DID (dichiarazione immediata disponibilità al lavoro) ci sono i lavoratori e chi assiste un minore di 3 anni, tale esonero è automatico a siamo comunque tenuti a qualche adempimento/comunicazione?

Per i depositi e i conti correnti bancari e postali, come sappiamo, va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno.

Qualora, tuttavia, nell’anno precedente si sia proceduto all’acquisto di componenti del patrimonio immobiliare ovvero a variazioni ad incremento di altre componenti del patrimonio mobiliare per un ammontare superiore alla differenza tra il valore della consistenza media annua e del saldo al 31 dicembre, può essere addirittura assunto il valore del saldo contabile attivo al 31 dicembre dell’anno precedente, anche se inferiore alla consistenza media. Ai soli fini di successivi controlli, nella DSU il valore della consistenza media annua va comunque indicato.

Sono tenuti all’obbligo della Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) tutti i componenti il nucleo familiare che siano maggiorenni, non già occupati e non frequentanti un regolare corso di studi, ferma restando per il componente con disabilita’ interessato la possibilità di richiedere la volontaria adesione a un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, essendo inteso che tale percorso deve tenere conto delle condizioni e necessità specifiche dell’interessato.

Sono esclusi dai medesimi obblighi i componenti con carichi di cura, valutati con riferimento alla presenza di soggetti minori di tre anni di età ovvero di componenti il nucleo familiare con disabilità grave o non autosufficienza. Il decreto legge 4/2019 (reddito e pensione di cittadinanza) dispone che, al fine di assicurare omogeneità di trattamento, saranno definiti i principi e criteri generali da adottarsi da parte dei servizi competenti in sede di valutazione degli esoneri, anche all’esito del primo periodo di applicazione del Rdc.

In pratica ciò vuol dire che, in sede di eventuale convocazione presso il Centro per l’impiego, sarà opportuno segnalare l’esonero al DID.

16 Maggio 2019 · Annapaola Ferri

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