Validità pignoramento in caso di riassunzione presso lo stesso datore di lavoro

Argomenti correlati:

Premetto che sono un dipendente a tempo determinato presso una azienda di Trasporto Pubblico Locale (TPL): l’azienda mi assume a tempo determinato per coprire determinate esigenze aziendali.

Durante la mia precedente assunzione a tempo determinato, Equitalia ha pensato bene di effettuare pignoramento presso il datore di lavoro per delle cartelle esattoriali non pagate.

Nel frattempo sono stato licenziato per fine contratto in quanto erano venute meno le condizioni per la mia assunzione: ora però a distanza di oltre in mese l’azienda ha deciso di riassumermi sempre a tempo determinato, per espletare altro servizio che nel frattempo si è reso necessario.

La mia domanda è: il precedente pignoramento è sempre valido, oppure la sua efficacia è cessata con il mio licenziamento; in pratica per continuare a trattenermi 1/10 dello stipendio il datore di lavoro è legittimato oppure deve attendere altra eventuale notifica di ulteriore pignoramento?

Se il datore di lavoro terzo pignorato ed il debitore esecutato sono i medesimi soggetti coinvolti dalla precedente istanza di pignoramento promossa dal creditore procedente (per il quale agisce Equitalia), sarebbe necessaria un’ordinanza di estinzione del processo esecutivo, emessa dal giudice su richiesta del debitore esecutato, per evitare il perpetuarsi della procedura di prelievo dallo stipendio.

Per il debitore ciò potrebbe rappresentare anche un vantaggio, dal momento che una nuova azione esecutiva comporterebbe necessariamente un aggravio delle spese legali che gli sarebbero poste a carico.

26 Luglio 2016 · Paolo Rastelli

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Cessione volontaria del quinto - Come funziona in caso di dimissioni e successiva riassunzione presso un nuovo datore di lavoro?
Ho sottoscritto un contratto di cessione dei quinto con una ditta nel 2014 e nel 2016 mi sono dimessa e mi ha riassunta un'altra società: adesso la finanziaria dopo aver incassato il mio TFR rimane scoperta di 4000 euro di debito e ha fatto richiesta al nuovo datore di lavoro il proseguo della cessione. La mia domanda è: il nuovo datore è obbligato? Io posso oppormi? Proponendo un rientro con bonifico bancario e non con cessione? ...

Pignoramento dello stipendio presso terzi - Il datore di lavoro può licenziare mio marito?
In riferimento a questa discussione aggiungo quanto segue: nell'atto di pignoramento presso il datore di lavoro notificato da banca IFIS è intimato, per un debito di quasi 12 mila euro, un importo da pagare fino alla concorrenza di 18 mila. Che significa? Come procedono con il pignoramento? Loro prendono i soldi dalla ditta e a sua volta il datore di lavoro preleverà dallo stipendio di mio marito? Oppure tutti i soldi saranno presi solo dallo stipendio direttamente. E di che somma si tratterebbe? Può la ditta licenziare mio marito? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Cartelle esattoriali multe e tasse del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Validità pignoramento in caso di riassunzione presso lo stesso datore di lavoro