Unicredit e modifiche unilaterali contratto conto corrente – Poca chiarezza?


Conto corrente e libretto di deposito

Sono titolare di un conto corrente presso UNICREDIT: è già la seconda (o terza volta) che mi vengono imposte modifiche unilaterali del contratto quasi a mia insaputa.

Me ne accorgo sempre quando devo pagare in più: ho contattato più volte il servizio clienti che mi ha spiegato che la documentazione è disponibile in una sezione del servizio home banking.

Praticamente, sono io che devo andare a cercarmi i contratti e leggermeli.

Peraltro la sezione è parecchio incasinata.

Non dovrebbero darmi preavviso e farmi visionare le modifiche con più trasparenza?

Sono numerose, negli ultimi tempi, le segnalazioni da parte di clienti Unicredit, anche presso associazioni dei consumatori, riguardo la sostanziale impossibilità, nel servizio di home banking dell’istituto, di essere informati riguardo le proposte unilaterali di modifica dei contratti.

Nella normalità, appena si accede ad un servizio di home banking, il cliente dovrebbe visualizzare le nuove comunicazioni, con evidenza di quelle importanti.

Nel caso del servizio Unicredit, invece, non appare nulla ed occorre invece andare a cercarle, perfino selezionandole per ciascun argomento e rapporto.

Tutto ciò deve essere fatto per ogni tipologia di servizio/prodotto, e pure con l’accortezza di selezionare un periodo di tempo abbastanza ampio.

La procedura adottata da Unicredit non è rispettosa delle leggi, oltre che dei clienti.

L’intera normativa e le Istruzioni della Banca d’Italia, sono anzi improntate su di una trasparenza sempre più forte, agevolata dalle nuove tecnologie.

Gli intermediari devono infatti assicurare che ogni informativa alla clientela sia completa, chiara, accessibile.

L’informativa, inoltre, deve essere utilizzata attivamente da parte degli addetti alla rete di vendita e adeguatamente pubblicizzata sul sito internet.

Nel caso di Unicredit manca del tutto l’ultimo punto: l’adeguata pubblicizzazione.

Può anche essere corretto che le comunicazioni siano catalogate per categoria all’interno di uno specifico elenco, ma occorre che la banca evidenzi la presenza di nuove informative. Ancora di più quelle fondamentali.

Conseguenza di ciò è, come dispone l’articolo 118, comma 3, del Testo Unico Bancario sulla modifica unilaterale delle condizioni contrattuali, che Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate le prescrizioni del presente articolo sono inefficaci, se sfavorevoli per il cliente.

E’ pertanto possibile reclamare per poi eventualmente rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario, oppure segnalare alla Banca d’Italia, che ha il potere di intervenire per far cessare le mancanze di Unicredit.

26 Marzo 2018 · Andrea Ricciardi

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