Un genitore a 84 anni ancora attivo e spendaccione - Che fine faranno i suoi debiti dopo il decesso?

Vivo all'estero da molti anni, mio padre 84enne è in ottima salute ha una importante quota di proprietà immobiliare all'interno di un palazzo signorile di cui anche io in futuro ne sarò erede. In questa proprietà ci vive anche mio fratello con la sua famiglia che ha già ricevuto una quota di eredità per il suo appartamento. Vivendo io all'estero, attualmente non ho alcuna quota di proprietà in questo palazzo e né tantomeno ne godo l'uso. Detto questo, mio padre sta facendo lavori di ristrutturazione e abbellimento con una impresa di costruzioni condotta da amici di famiglia, con la quale si è indebitato per 100 mila euro con rate mensili di 2 mila euro. Che vengono pagate con bonifico bancario. La mia domanda è la seguente: dovesse morire mio padre prima dell'estinzione del debito, che fine farà questo debito? Dovrò dividerlo ugualmente con mio fratello che attualmente se ne gode l'uso?

Probabilmente sì, dovrà condividere il debito eventualmente lasciato da suo padre con il coerede, dal momento che non esiste un formale atto di donazione dell'appartamento occupato da suo fratello.

Altrimenti, sarebbe stato possibile chiedere la riduzione giudiziale della donazione, aggiungendo alla massa ereditaria anche il cespite donato (attribuendogli il valore alla data dell'apertura della successione), quindi sottraendo il debito acquisito per la ristrutturazione e successivamente procedendo alla ripartizione dell'attivo con i necessari conguagli.

Ma il diritto di abitazione, nemmeno trascritto, non è riconducibile ad una donazione ed in ogni caso sarebbe stato complicato procedere ad una sua valorizzazione.

8 novembre 2017 · Genny Manfredi

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