Tutelarsi dal pignoramento del conto corrente

Come ho già detto in precedenza ho un debito col mio ex avvocato che mi ha già inviato una ingiunzione di pagamento. Nonostante io abbia ragione so di non poterlo dimostrare in sede di giudizio.

Temo che il creditore possa rivalersi sul conto corrente e libretto postale, cosa dovrei fare per cautelarmi? Ho estinto il libretto postale e sul conto ho circa 20 euro (il debito ammonta a circa 4000€). Dovrei estinguere totalmente anche il c/c e a cosa andrei incontro in futuro?

Il conto corrente non va estinto: le potrebbe comunque servire per accrediti (non solo rapporti di lavoro) che richiedono necessariamente la nominatività del rapporto bancario o postale.

Con la cautela di trasferire immediatamente altrove le somme che, eventualmente, le venissero accreditate.

Ed allora? L'uovo di Colombo è sempre rappresentato dal conto corrente delegato intestato a terzi di fiducia. Vero, si corre il rischio di sfuggire al pignoramento da parte del creditore ed incappare nell'appropriazione indebita del soggetto in cui abbiamo, a torto, riposto fiducia.

Ma, tant'è: la vita del debitore è irta di pericoli e di amarezze, purtroppo.

18 marzo 2015 · Chiara Nicolai

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