Truffe online e pagamenti tramite Western Union - Come ottenere risarcimento?

Nel 2015, anche per mia colpa, sono incappata in una delle classiche truffe online che circolano per il web.

Con la promessa di un'eredità da ricevere dagli Stati Uniti, inviai più di 2000 euro ad un sedicente avvocato, con la promessa dello sblocco della pratica.

Fui ingenua, lo so, ma quei soldi erano un sogno, soprattutto per la mia pessima situazione economica.

Inviai i soldi al truffatore tramite il servizio Western Union Money Transfer.

Accortami della truffa, qualche giorno dopo, chiesi l'annullamento del pagamento.

Ma i soldi, con estrema facilità, erano stati incassati e non potetti fare nulla.

A lavoro un collega mi ha detto che la società di pagamenti ha stanziato una specie di fondo per le frodi eseguite tramite la loro compagnia.

E' vero? Come posso chiedere un risarcimento?

Le truffe finanziarie, purtroppo, sono una triste costante delle cronache moderne: per fortuna però sono sempre più intense le iniziative di contrasto verso queste azioni, unitamente alle proposte di sostegno verso le vittime.

Nell'ambito del suo caso, comunque, non si vergogni, non è sola.

Per anni, infatti, società e singoli truffatori hanno utilizzato il più noto servizio di money transfer al mondo (western union) per farsi spedire soldi da perfetti sconosciuti, fingendosi parenti in difficoltà o appassionati amanti desiderosi di raggiungere l'Italia, o avvocati e altro ancora.

Adesso, finalmente, si apre la possibilità di riavere quei soldi.

Western Union, infatti, ha stanziato la cifra di 586 milioni di dollari per offrire un risarcimento ai soggetti truffati tramite la propria attività.

La decisione deriva da inchieste, anche della Us Federal Trade Commission (l'Autorità Garante dei consumatori), portate avanti negli Stati Uniti a seguito delle quali la compagnia ha ammesso di aver violato la normativa sui servizi di pagamento, agevolando quindi le condotte illegali.

E' possibile ottenere un risarcimento per le truffe avvenute dal 1 gennaio 2004 al 19 gennaio 2017.

La data ultima per presentare domanda è il 12 febbraio 2018, pertanto occorre attivarsi immediatamente.

Per chiedere il risarcimento bisogna compilare un form online, presente a questo sito.

Occorre anche allegare i documenti richiesti, che provino l'effettiva transazione.

7 febbraio 2018 · Giovanni Napoletano

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