Troppi debiti e comincio ad essere stanco – Come fare?

Argomenti correlati:

Sono un piccolo imprenditore e nel corso degli ultimi due anni ho accumulato debiti che non riesco a pagare: la somma è alta ma non ingentissima, si tratta di circa diecimila euro. Un fornitore mi ha pure fatto un decreto ingiuntivo che scadrà a breve. Non posso chiedere un finanziamento perché già l’ho fatto un anno fa e ho grosse difficoltà a pagare le rate.

La banca non mi concede fido o altro anche in virtù di questo. Non riesco a pagare i contributi, non riesco a pagare più nulla. Non ho case di proprietà o altro, ma sono sullo stato di famiglia di mio padre e adesso ho paura che vadano a cercare lui. Non ha una casa sua, ma la pensione, e mai mi perdonerei se ci finisse di mezzo.

Ho parlato con lui dei miei problemi, ma non ha possibilità di aiutarmi, anche perché ormai i creditori sono giustamente insistenti e non ho più tempo. Non voglio e mai ho pensato a gesti estremi, ma sono estremamente stanco e non trovo una via d’uscita. Vorrei solo pagare e cessare l’attività. Mi rendo conto che questo è più uno sfogo che una domanda, ma se qualcuno può indicarmi una strada da seguire almeno per sanare parzialmente la mia situazione, gliene sarei grato.

Brutto segno davvero quando comincia ad affiorare la stanchezza mentale, che spesso è anticamera della depressione. Un sintomo evidente del suo stato depressivo, seppur ancora latente (un depresso conclamato non cerca soluzione ai propri problemi, come invece, per fortuna, fa ancora lei) è la sopravvalutazione degli aspetti negativi della propria condizione.

Diecimila euro non sono tanti, ma anche se fossero centomila sarebbe lo stesso. Lo stato di nullatenenza in cui versa ha i suoi aspetti decisamente positivi che vanno valorizzati e la convivenza con suo padre, in questo temporaneo momento di difficoltà, non procurerà al genitore problemi che egli non possa sopportare (molto meno delle preoccupazioni di quando il figlio, da bambino, ha preso il morbillo).

Visto che nulla possiede, la sua attuale sostanziale situazione non potrà peggiorare: e questo è un grande vantaggio psicologico, che, comunque, aiuta.

Il debito contributivo e fiscale arrivasse anche ad un milione di euro: consideri che per come vanno le cose oggi, si tratta di estorsione legalizzata, finalizzata a rimpinguare la condizione di privilegio di una classe di parassiti, in cambio di nulla per chi i contributi e le tasse li paga.

Al massimo suo padre sarà coinvolto nella misura in cui dovrà assistere alle operazioni di routine di un ufficiale giudiziario che pignorerà qualcosa di valore che troverà, se la troverà, a casa sua. Esclusi i beni impignorabili, e la roba usata che non troverebbe compratori in una eventuale asta pubblica, si pignorano gioielli, quadri d’autore, orologi Rolex, impianti home video di valore, argenteria. E i beni che richiedono l’intervento di un vettore, per il loro trasporto, vengono lasciati in custodia al debitore.

Ma mai la coabitazione può comportare l’escussione coattiva dei beni e dei redditi di cui è titolare il convivente non debitore (pensione, beni immobiliari e/o veicoli), ad esclusione di quanto è rinvenibile nella casa comune, laddove vige il principio legale di presunzione di proprietà: tutto ciò che è presente nella casa in cui risiede il debitore, sottoposto ad azione esecutiva, si suppone essere di proprietà del debitore stesso.

Insomma, lei non se la passa poi così male: immagini solo l’ansia di chi possiede immobili, automobili e barche, casa arredata con tutti i comfort, le tecnologie ultime, opere d’arte in funzione di complementi d’arredo. Pensare che, a causa dei propri debiti, dovrà andare presto a vivere in affitto e gli resterà più nulla, deve essere davvero penoso …

26 Novembre 2017 · Ludmilla Karadzic

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Troppi debiti - smettendo di pagare tutti i creditori, si può vincere un pignoramento del quinto dello stipendio
Ho dei finanziamenti in corso, una cessione del quinto, prestito con consumit e agos, carta revolving con consumit, ma non riesco più ad onorare questi pagamenti. Se smetto di pagare mi verrà fatta un altra cessione del quinto? Con agos avevo due carte revolving e un prestito di 7 anni, mi mancavano due anni per finirlo, mi hanno proposto di rinnovare il prestito sommando il debito con le carte: Io preso dal panico ho accettato il 15 di questo mese inizio a pagare di nuovo per 7 anni. Non ho casa di proprietà, sono in affitto convivo. Mi potete consigliare ...

troppi debiti
C'è un'offerta da cogliere al volo: smettendo di pagare tutti i creditori, si può vincere un pignoramento del quinto dello stipendio, ovvero una sola rata mensile per tutti i finanziamenti, comodamente prelevata dal datore di lavoro con il vantaggio di non essere più stressati da scadenze mensili di bollettini postali, bonifici e RID. Attenzione: l'offerta è riservata solo a coloro che non hanno proprietà immobiliari, compresa prima casa. ...

Licenziato e con debiti - Che fare?
Dal 15 gennaio 2019 sono senza lavoro, l'azienda ha chiuso e dobbiamo ancora avere alcuni stipendi arretrati e la liquidazione. Ho due carte di credito con due finanziarie diverse, che adesso ho serie difficoltà a pagare. Mia moglie ha un contratto a tempo parziale in ambito comunale ed il suo stipendio è praticamente impegnato da un prestito più una cessione del quinto più l'affitto dell'appartamento. Cosa posso fare? ...

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Debiti e recupero crediti del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Troppi debiti e comincio ad essere stanco – Come fare?