Trattativa saldo e stralcio – recupero crediti richiede ISEE (Parte seconda)

Il lavoro da quest'anno è a tempo indeterminato (mi sono sbagliato ieri): il riferimento è a questo topic.

Poi cito Vs. risposta:

"Dall'altra il debitore che preferisce prendere tempo ed attendere, magari, la cessione di seconda mano del credito ad altra società con la conseguente possibilità di ridurre ancora l'importo da versare a saldo stralcio"

In realtà io voglio saldare senza perdere tempo, gestendo una trattativa che mi possa far adempiere a questa cosa, senza pesare sul bilancio famigliare ed è per questo ho trovato un lavoretto extra.

La mia domanda è come gestire la richiesta Isee. Ieri sono passato al caf e quando gli ho spiegato a cosa serviva mi hanno guardato come se fossi un'alieno.

E poi l'isee serve per accedere alle prestazioni assistenziali e riguarda il nucleo famigliare. Cosa c'entra con una proposta saldo e stralcio con una società privata? E' giusto produrlo per questo motivo?

Per comprendere le motivazioni per cui è stato richiesto l'ISEE, bisogna premettere che anche l'operatore della società di recupero crediti, cui è stata affidata la sua pratica, è interessato a chiuderla.

Gli addetti al recupero crediti percepiscono una paga base da fame: poi, fruiscono di provvigioni rapportate all'importo mensile recuperato.

Naturalmente, per invogliare il debitore a concludere, la strategia più utilizzata è quella di applicare rilevanti sconti sull'importo preteso (capitale non rimborsato più interessi moratori maturati nel frattempo). Lo sconto cresce se la soluzione di rimborso concordata prevede il pagamento in un'unica soluzione o in piani di rientro dilazionati di breve periodo.

Quando l'accordo transattivo su cui si incontrano le parti (addetto al recupero crediti e debitore) prevede un saldo che si discosta molto, per entità dello sconto applicato, alla pretesa iniziale ed è inferiore ai limiti minimi fissati delle policies della società cessionaria, l'operatore deve giustificare, documentalmente, che il debitore non può ragionevolmente disporre di cifre superiori a quella pattuita.

In questo senso, più della dichiarazione dei redditi, la situazione di relativa indigenza del debitore può essere accertata dalla DSU/ISEE, che tiene conto anche della possibilità di eventuali aiuti economici che potrebbero essere forniti al debitore dai componenti del nucleo familiare.

Nulla di più normale sotto il sole, quindi: nell'ambito di un accordo bilaterale, il debitore, se è interessato alla chiusura della posizione, può benissimo assecondare il creditore che esige di accertarsi della posizione economico patrimoniale del debitore, prima di concedere sconti rilevanti sull'importo del rimborso originariamente dovuto.

12 maggio 2015 · Annapaola Ferri

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

accordo bonario nel recupero crediti
accordo transattivo a saldo stralcio
che cosa è un accordo a saldo stralcio
come funziona il saldo stralcio

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Accordo a saldo stralcio in caso di leasing
Il leasing è la tipologia di credito con la quale è più difficoltoso arrivare a transare un saldo e stralcio, in quanto la società erogante ha il coltello dalla parte del manico, costituito dalla possibilità di recuperare il bene velocemente - e se il debitore rifiuta di riconsegnarlo c'è la ...
Recupero crediti - L'accordo a saldo stralcio non integra una transazione novativa
Spesso il debitore perfeziona con il creditore (banca, finanziaria o società di recupero crediti) un accordo transattivo a saldo stralcio che prevede un notevole abbattimento dell'importo originario dovuto (gravato dagli interessi di mora) ed un piano di rientro rateale. Capita, talvolta, che il debitore non riesca, comunque, a tener fede ...
Accordo a saldo stralcio, debito rinunciato e illegittima segnalazione in Centrale Rischi - Il punto di vista dei giudici romani
Assume una chiara valenza transattiva l'accordo a saldo stralcio concluso con la banca, se quest'ultima, pur facendo riferimento - nella quietanza liberatoria - al debito originario parzialmente rimborsato, dichiara testualmente che l'obbligazione è stata integralmente estinta, con riferimento quindi anche alla quota eventualmente non escussa. In pratica, ciò vuol dire ...
Accordo transattivo a saldo stralcio - Illegittima la segnalazione in Centrale rischi per un debito rinunciato
Com'è noto, le disposizioni che regolano le modalità e i presupposti delle segnalazioni nelle Centrali Rischi, pubbliche e private, prevedono che il creditore (banca, finanziaria e società di recupero crediti) anche quando addiviene ad una definizione transattiva, sia sempre tenuto a procedere alla segnalazione, sebbene limitatamente alla quota parte dell'importo ...
Accordo a saldo stralcio - Come deve essere redatto il testo della quietanza liberatoria
Quando il debitore non rispetta il piano di rimborso del prestito che gli è stato erogato e successivamente raggiunge un accordo transattivo a saldo stralcio con la società di recupero cessionaria del credito, particolare cautela va riservata alle modalità con cui deve essere redatta la quietanza liberatoria. Soprattutto se si ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca