Trasferimento residenza e reddito di cittadinanza


Leggendo alcune domande di alcuni utenti ho capito che anche io potrei ottenere il reddito di cittadinanza: sono una studentessa di 27 anni, sono a carico dei miei genitori e non lavoro.

Se spostassi la residenza a casa di un mio cugino di 3° o 4° grado, che vive altrove ma in cui paga regolarmente IMU, TARI, luce, ecc. perché ci viene solo qualche settimana nel periodo estivo, potrei ottenere il reddito?

E se invece trasferissi la residenza in un appartamento di proprietà di mio papà? Per ottenere il sussidio la casa può essere di proprietà di familiari oppure no?

Se così fosse io in entrambi i casi non potrei fare richiesta per il sussidio? Se potesse spiegare meglio la situazione, le sarei grato.

Per aspirare al reddito di cittadinanza lei deve, nella fattispecie, innanzitutto trasferire la propria residenza, anche nella casa di proprietà di un parente, purché questo parente non risieda nella medesima unità abitativa che lei andrà ad occupare, per il semplice fatto che qualora il nucleo familiare richiedente reddito di cittadinanza convivesse con un parente di uno dei componenti il nucleo richiedente, il parente verrebbe incluso nel nucleo familiare richiedente reddito cittadinanza: in altre parole il nucleo familiare richiedente reddito di cittadinanza sarebbe composto, nel caso in esame, dall’ospitato e dall’ospitante con tutte la conseguenza del caso in termini di reddito del nucleo familiare.

Dopo aver trasferito la residenza dalla casa dei genitori in un’altra unità abitativa e aver costituito un nucleo familiare formato da un solo elemento (autonomo), potrà presentare una DSU/ISEE ordinaria e poi la domanda per accedere al reddito di cittadinanza.

20 Maggio 2022 · Roberto Petrella



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