Titolare partita iva indebitato – temo il blocco del conto corrente e l’impossibilità di effettuare i versamenti telematici ad ADE e INPS

Ho contratto un debito di 5000 euro e un conseguente atto di precetto da una finanziaria: temo il blocco dei conti correnti visto che non ho beni pignorabili. Come faro’ se accadra’, a pagare i contributi INPS e l’Agenzia delle entrate se non avro’ accesso al conto corrente, considerato che c’e’ l obbligo di pagamento telematico per i titolari di partita iva?

Il pignoramento del conto corrente deve essere notificato alla banca e contestualmente al correntista debitore.

Potrebbe accadere, ma le probabilità di un simile evento sono praticamente residuali, che la notifica fosse perfezionata appena il giorno prima della scadenza del pagamento.

Esclusa questa evenienza e considerato che per la disponibilità di un importo accreditato con un bonifico da un conto corrente intestato a soggetto terzo – aperto presso la stessa banca con la quale è intrattenuto il rapporto da cui devono essere effettuati i versamenti dal titolare di partita IVA – occorre poco più di mezza giornata, si può fare in modo che il conto corrente intestato al debitore contribuente disponga di liquidità sufficiente all’obbligo telematico solo alla bisogna.

Nel caso in cui si sia proprio sfigati, invece, con il ravvedimento operoso, pagando una manciata di interessi aggiuntivi, il contribuente debitore a cui è stato pignorato il proprio conto corrente ha il tempo di aprire un altro rapporto, versarvi il necessario dal conto corrente delegato intestato a terzi e procedere ai versamenti fiscali e previdenziali dovuti.

Non si tratta della migliore prospettiva per chi è già oberato da innumerevoli scadenze e adempimenti fiscali e contributivi, ma in certe situazioni, purtroppo, bisogna fare di necessità virtù.

1 Maggio 2015 · Giorgio Valli

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