DOMANDA
Ho ricevuto una lettera di messa in mora (per posta ordinaria) in cui mi viene richiesto di pagare un debito del 2021 per abbonamento adsl: il mittente é uno studio generico, collegato a un ufficio di recupero crediti, che é subentrato alla compagnia telefonica stessa per la risoluzione della pratica.
Esiste un periodo di prescrizione delle fatture adsl, e qual è?. Non essendo arrivate raccomandate in questi anni, come funziona l’iter?
Mi spetta comunque il pagamento per legge, (il debito esiste), oppure posso oppormi in qualche modo a questa messa in mora, per via dei termini di prescrizione? E, nel caso, come?
RISPOSTA
L’articolo 2948 del codice civile stabilisce che si prescrive in cinque anni tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi: quindi il diritto del creditore ad esigere il rimborso della fattura ADSL emessa nel 2021 scade nel 2026.
La messa in mora inviata con posta semplice non interrompe il decorso della prescrizione, sicché, se il pagamento della fattura scadeva, ad esempio, il 31 ottobre 2021, la prescrizione interverrà il 31 ottobre 2026.
L’iter per far valere la prescrizione? Qualora il creditore ottenesse un decreto ingiuntivo dopo il 31 ottobre 2026, il debitore potrebbe opporsi eccependo l’intervenuta prescrizione del diritto del creditore procedente a riscuotere l’importo della fattura.
In prativa, non ci si oppone alla comunicazione di messa in mora che nemmeno risulta essere stata notificata correttamente con raccomandata A/R (inviata per posta semplice, la comunicazione di messa in mora è un documento inesistente, che, potrebbe essere andato perduto e non recapitato al destinatario), ma ci si opporrà al decreto ingiuntivo qualora il creditore decidesse, temerariamente, di procedere per vie legali al fine di ottenere la riscossione della fattura non pagata.