Avvisi di accertamento per TAssa RIfiuti (TARI) anni precedenti e sanzioni

Ho ricevuto degli accertamenti per la Tari che, per una serie di fraintendimenti sul contratto di locazione (sono conduttore dal 2013), non ho mai pagato. Mia colpa, davvero nella ingenua convinzione ci pensasse il proprietario. Considerate che non sapevo nemmeno di dovere fare denuncia di occupazione dell’immobile (per farvi capire quanto fossi inesperto. Nessuno mi disse niente, e quindi andò così).

Insomma: omessa dichiarazione di occupazione, a me non sono mai arrivati altri avvisi né solleciti, e ora mi arrivano in blocco dal 2013 al 2017 con multe annesse.

Vorrei capire, non c’è nessun modo di fare annullare le multe? Nemmeno sulla base del fatto che non mi abbiano chiesto/avvisato PRIMA di erogare le multe, in tutti questi anni? Cioè, possono direttamente erogare una sanzione senza darmi modo prima di rimettermi in regola?

Mi sembra assurdo dover pagare tanto, perché va bene che erano miei doveri, ma come facevo ad ottemperarli se nemmeno sapevo cosa dovevo fare?
Secondo voi fare ricorso mi dà delle possibilità per togliere le sanzioni?

Altra domanda: posso far rettificare il numero di occupanti anche a distanza di tempo? Perché al Comune dicono di no, posso dal 2018, ma per il vecchio quinquennio ormai resta la dichiarazione fatta dal Comune (stimata) di due occupanti per 80 metri quadri (e quindi mi tocca pure pagare di più, ma sono solo io in casa!)

Gli avvisi di accertamento in rettifica e d’ufficio per i tributi locali (qual è la TAssa RIfiuti o TARI) devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.

Sembrerebbe che l’avviso di accertamento per la tassa relativa al 2013 sia decaduto, ma poichè la dichiarazione di iscrizione poteva essere presentata entro il 20 gennaio dell’anno successivo a quello in cui è iniziata l’occupazione dei locali, cioè entro il 20 gennaio 2014, il Comune è nei termini di decadenza anche per richiedere la tariffa rifiuti relativa al 2013.

Sul resto, dovrebbe conoscere la locuzione latina “Ignorantia legis non excusat” che tradotta vuol dire che chi ignora la legge non è scusato. Per quanto attiene il numero di occupanti si sbrighi a chiedere la variazione del numero di occupanti se, e solo se, l’ufficio preposto alla riscossione della TARI non attinge direttamente e automaticamente i dati dall’anagrafe della popolazione residente. In effetti il numero di componenti della famiglia anagrafica sulla quale è dimensionata la tariffa dovuta dipende dal numero di persone censite come residenti nell’appartamento.

24 Maggio 2019 · Andrea Ricciardi

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